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NEO News

Fotomontaggio che mostra il passaggio ravvicinato di un asteroide NEO (Itokawa in questo caso)
Fotomontaggio che mostra il passaggio ravvicinato di un asteroide NEO (Itokawa in questo caso) Image credits: Nasa/Noaa/Discovr/Jaxa - processing: M.Di Lorenzo (DILO)

Notizie e aggiornamenti sugli incontri ravvicinati con oggetti potenzialmente pericolosi e sulla loro catalogazione. Aggiornato al 24 Febbraio.

Sommario:

  1. Notizie e approfondimenti
  2. Incontri ravvicinati / Close encounters
  3. Possibili impatti / Risk Tables
  4. Statistiche sulle scoperte / Discovery Stats

 Per una introduzione all'argomento NEO/PHA si rimanda ad un precedente articolo. La maggior parte delle informazioni sono tratte dal nuovo sito JPL dedicato, con occasionali contributi dal NEODys italiano e da IAU Minor Planet Center.

BREAKING NEWS: Da segnalare due incontri particolarmente ravvicinati (meno di 1 distanza lunare) nei giorni 23 e il 25 (Par.2).

 

2) Incontri ravvicinati / Close encounters (aggiornato al 24/2/17 ore 21)

  Come anticipato stamattina, il piccolo oggetto 2017 DR34 passerà a sole 0,58 distanze lunari domani mattina; scoperti anche 4 passaggi già avvenuti e 2 da venire.

TAB.1) Passaggi ravvicinati negli ultimi 15 giorni e nei prossimi 30 close 170224

 La tabella qui sopra riporta la lista di oggetti che sono passati o passeranno entro 0.050 Unità Astronomiche (7.5 milioni di km o 19.5 distanze lunari) dal centro della Terra. Sono evidenziate in rosso le "new entry" e in grassetto i dati modificati. Qui sotto gli stessi dati sono rappresentati in maniera grafica, anche se con una finestra di tempo diversa (simmetrica); sulle ascisse c'è la data di massimo avvicinamento (la linea rossa indica la data attuale), sulle ordinate la distanza in unità lunari; i colori nello sfondo sono gli stessi usati nella tabella. Le dimensioni e il colore dei cerchi indicano le dimensioni dell'oggetto.

c plot 170224b 

 Di seguito, la classifica aggiornata degli incontri più ravvicinati avvenuti nell'ultimo anno; si tratta di oggetti (generalmente molto piccoli) che sono passati a meno di 0,001 Unità Astronomiche (0.39 distanze lunari) dal centro della Terra ovvero ad una altezza inferiore ai 143000 km, il quadruplo di quella in cui orbitano i satelliti geostazionari (in pratica, stiamo parlando della regione colorata di rosa nel grafico precedente):

Tab.2) Incontri molto ravvicinati negli ultimi 12 mesi
closeST 170224

  La tabella qui sopra è aggiornata al 24 Febbraio 2017.

 

3) Tabelle di rischio / Risk Tables (aggiornato al 23/2)

 La pericolosità di 2017 BL30 continua a calare ed questo lo ha fatto scendere al quindicesimo posto, mentre BY93 è definitivamente uscito dalla lista.

 La tabella qui sotto (impattatori) è estratta da quella riportata su http://neo.jpl.nasa.gov/risk/, che contiene quasi 700 oggetti. Qui ne appaiono solo una sessantina, opportunamente filtrati in base alla pericolosità e alla data di primo impatto.

 TAB.3) Potenziali oggetti IMPATTATORI (ordinati secondo la Scala di Palermo)
impactor 170223

 Oltre al filtro basato sulla data del primo possibile impatto (entro 50 anni), il limite inferiore sulla scala di Palermo cumulativa è fissato a -5. La terza ed ultima selezione è quella basata sulla magnitudine assoluta H<27 il che significa un diametro stimato superiore a 14 metri circa; in effetti oggetti più piccoli non costituiscono un reale pericolo poichè generalmente esplodono nell'atmosfera con un "airblast" di potenza contenuta, senza raggiungere la superficie se non in piccoli frammenti relativamente lenti. Il termine "velocità infinito" si riferisce alla velocità di avvicinamento del corpo, prima che subisca una accelerazione da parte della gravità terrestre. Il colore sullo sfondo di ogni casella evidenzia, andando dall'azzurro al fucsia, impattatori di importanza crescente in termini di prossimità temporale, probabilità di impatto, dimensioni, velocità, energia liberata e il valore sulla scala di Torino. La tabella è ordinata in base al valore decrescente della scala di Palermo, che dipende dalla vicinanza temporale, dalle dimensioni e dalla probabilità di impatto. In cima ci sono gli oggetti più "preoccupanti" che, in ogni caso, appartengono generalmente alla categoria di rischio 0 nella scala di Torino, dunuqe non devono generare alcun allarme concreto. Le probabilità di impatto sono quelle cumulative (somma su tutti i possibili impatti) e sono indicate in Parti Per Milione (ppm).

TAB.4) Potenziali IMPATTI in ordine di tempo nei prossimi 50 anni (lo stesso impattatore può apparire ripetutamente)

impact 170223
 

 Per realizzare la tabella 4 dei potenziali eventi d'impatto si è partiti dai quasi 30000 potenziali impatti che scaturiscono dalla lista JPL, filtrando quelli che hanno una probabilità superiore a 1 parte per miliardo (0.001 ppm), una potenza di impatto stimata in almeno 1 Megaton e un valore sulla scala di Palermo superiore a -6; quest'ultima condizione significa che, sulla base degli attuali modelli di distribuzione, nell'intervallo temporale che ci separa dal potenziale impatto la probabilità che un oggetto simile impatti realmente può arrivare ad essere fino ad un milione di volte più grande della probabilità relativa a quel particolare impatto. Naturalmente, se l'impatto è lontano nel tempo, questo fa abbassare il valore sulla scala di Palermo e ne favorisce l'esclusione dalla tabella. Un ultmo filtro è basato sul "Fattore di rischio" (il prodotto della probabilità per la potenza) che deve essere al di sopra di 10 ppm x Mton (soglia che si alza a 30 se l'impatto è previsto tra più di 10 anni). Infine, la colonna relativa al "Condition Code" indica il grado di conoscenza dell'orbita dell'impattatore; il valore 9 indica un'orbita molto grossolana mentre lo zero implica un'orbita molto accurata. Si noti che, soprattutto per gli impatti più vicini nel tempo, l'orbita è incerta e questo significa che il rishio di impatto (piccolo) deriva da questo.

 

4) Statistiche aggiornate / Updated Stats (aggiornato al 5 Febbraio)

 Nel mese di Gennaio sono stati scoperti 184 nuovi NEO, 70 in più rispetto a Dicembre. Tra le nuove scoperte, ci sono 56 oggetti sopra i 140 metri, di cui 17 PHA (oggetti potenzialmente pericolosi). I trend aggiornati suggeriscono una nuova accelerazione nel ritmo di scoperte, da confermare nei prossimi mesi e probabilmente da attribuire anche all'installazione dei nuovi sensori su due telescopi del programma di ricerca Catalina.

 Di seguito l'andamento del tasso di nuove scoperte degli ultimi 7 anni per le due categorie NEA e PHA, entrambe oltre la magnitudine 22 (140 m); le croci indicano gli incrementi mensili, le curve continue mostrano la media mobile nell'ultimo anno. Evidente l'aumento del rateo di scoperte alla fine del 2014.

Rate 1702

 Qui sotto, i trend aggiornati mensilmente sul numero di oggetti noti, divisi nelle categorie PHA-KM (oggetti potenzialmente pericolosi con diametro > 1 km), PHA (oggetti pericolosi >140 m), NEC (Comete che si avvicinano alla Terra), NEA 140 (Asteroidi sopra i 140m che si avvicinano all'orbita terrestre ma non sono necessariamente pericolosi) e NEO (Asteroidi+Comete di qualsiasi dimensione): a sinistra i trend recenti (ultimi 7 anni), a destra quelli storici. La curva gialla è un tentativo di interpolare l'andamento dei PHA con un esponenziale negativo che satura verso i 3800 oggetti complessivi con un tempo caratteristico di 28 anni. Fino a tutto il 2014 i dati rispettano l'andamento interpolato mentre, a partire dal 2015, il trend reale si è discostato sensibilmente dalla curva, segno che probabilmente la ricerca è diventata più efficiente; per questo, è stata introdotta una nuova curva (in arancione) che interpola molto meglio gli ultimi dati e si basa su un tempo caratteristico di 18 anni. 

disc 1702

 Nel grafico in alto a destra, è stata aggiunta anche una proiezione (in fucsia) che serve a dare una idea di quale dovrebbe essere il tasso di scoperte per soddisfare l'obiettivo NASA di classificare il 90% dei PHA entro la metà del 2020; essa si basa su un tempo caratteristico di soli 2.1 anni e si intuisce che l'obiettivo è palesemente irraggiungibile, poichè richiederebbe, a partire da Dicembre 2016, un tasso di scoperte oltre 9 volte maggiore di quello effettivo!

 Infine, dettaglio delle scoperte negli ultimi 3 anni in base alle dimensioni; c'è anche un sottografico con gli aumenti relativi. Come si vede, gli oggetti medio-piccoli (30-100m) sono quelli che crescono più rapidamente e, fin dall'inizio dell'anno, sono la classe più popolata tra i NEO.

Size 1702

 

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Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

Sito web: https://www.facebook.com/marco.lorenzo.58
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2 commenti

  • Link al commento Marco Di Lorenzo (DILO) Giovedì, 03 Novembre 2016 10:17 inviato da Marco Di Lorenzo (DILO)

    Ovviamente intendevo l'ombra, anche se sarebbe stato bello vederlo entrare spontaneamente in orbita e poterlo studiare da vicino (cosa purtroppo vietata dalle leggi della meccanica celeste!). Grazie per la segnalazione, ho provveduto a correggerla!

  • Link al commento Marco Bruno Mercoledì, 02 Novembre 2016 10:11 inviato da Marco Bruno

    Marco,
    "Poco prima del massimo avvicinamento, l'oggetto è anche entrato nell'orbita terrestre. "
    forse volevi scrivere "nell'ombra terrestre"?

    Grazie comunque dell'aggiornamento, anche questo è passato ben vicino.

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