Giovedì 22 Giugno 2017
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NEO News

Fotomontaggio che mostra il passaggio ravvicinato di un asteroide NEO (Itokawa in questo caso)
Fotomontaggio che mostra il passaggio ravvicinato di un asteroide NEO (Itokawa in questo caso) Image credits: Nasa/Noaa/Discovr/Jaxa - processing: M.Di Lorenzo (DILO)

Notizie e aggiornamenti sugli incontri ravvicinati con oggetti potenzialmente pericolosi e sulla loro catalogazione. Aggiornato al 20 Giugno.

Sommario:

  1. Notizie e approfondimenti
  2. Incontri ravvicinati / Close encounters
  3. Possibili impatti / Risk Tables
  4. Statistiche sulle scoperte / Discovery Stats

 Per una introduzione all'argomento NEO/PHA si rimanda ad un precedente articolo. La maggior parte delle informazioni sono tratte dal nuovo sito JPL dedicato, con occasionali contributi dal NEODys italiano e da IAU Minor Planet Center.

 

1)  News: cancellato l'impattatore recentemente scoperto (Par.3).

2) Incontri Ravvicinati / Close Encounters (aggiornato al 20 Giugno):

 Non ci sono nuovi oggetti e, dopo l'incontro da poco avvenuto con 2017 LW, è rimasto solo un altro evento nei prossimi 30 giorni.

TAB.1) Passaggi ravvicinati negli ultimi 21 e nei prossimi 30 giorni c plot 170620

 La tabella qui sopra riporta la lista di oggetti che sono passati o passeranno entro 0.050 Unità Astronomiche (7.5 milioni di km o 19.5 distanze lunari) dal centro della Terra. Sono evidenziate in rosso le "new entry" e in grassetto i dati modificati. Qui sotto gli stessi dati sono rappresentati in maniera grafica, anche se con una finestra di tempo diversa (simmetrica); sulle ascisse c'è la data di massimo avvicinamento (la linea rossa indica la data attuale), sulle ordinate la distanza in unità lunari; i colori nello sfondo sono gli stessi usati nella tabella (e sono leggermente cambiati). Le dimensioni e il colore dei cerchi indicano le dimensioni dell'oggetto (ora la scala è leggermente cambiata con la maggior parte degli intervalli pari a 1 magnitudine assoluta, tranne alla fine):

 close 170620

 Di seguito, la classifica aggiornata degli incontri più ravvicinati avvenuti nell'ultimo anno; si tratta di oggetti (generalmente molto piccoli) che sono passati a meno di 0,001 Unità Astronomiche (0.39 distanze lunari) dal centro della Terra ovvero ad una altezza inferiore ai 143000 km, il quadruplo di quella in cui orbitano i satelliti geostazionari:

Tab.2) Incontri molto ravvicinati negli ultimi 12 mesi (aggiornata al 10 Maggio 2017)

closest 170510

 

3) Tabelle di rischio / Risk Tables (aggiornato al 20/6)

  Nuove osservazioni hanno mostrato che 2017 LO1, precedentemente al settimo posto della classifica impattatori, non è più un pericolo e, anzi, non dovrebbe neanche effettuare passaggi ravvicinati con la Terra nei prossimi 100 anni. Le due tabelle sottostanti sono aggiornate di conseguenza.

 TAB.3) Potenziali oggetti IMPATTATORI (ordinati secondo la Scala di Palermo cumulativa)
impactor 170620

TAB.4) Potenziali IMPATTI in ordine di tempo (lo stesso impattatore può apparire ripetutamente

impact 170620 

 La prima tabella qui sopra (Tab.3 - Impattatori) è estratta da quella riportata su https://cneos.jpl.nasa.gov/sentry/ che contiene oltre 720 oggetti. Dopo una scrematura basata sulle dimensioni (magnitudine assoluta H<26, ovvero un diametro nominale superiore a 22 metri circa), sulla data del primo possibile impatto (entro 50 anni) e in base alla pericolosità (valore sulla scala di Palermo cumulativa >-5), ne rimangono circa 55. Gli oggetti più piccoli non costituiscono un reale pericolo poichè generalmente esplodono nell'atmosfera con un "airblast" di potenza contenuta, senza raggiungere quote basse o la superficie se non in piccoli frammenti relativamente lenti; invece oggetti tra 22 e 60 metri (24<H<26), pur non raggiungendo integri la superficie, sviluppano comunque un'onda d'urto capace di fare vittime in un'area mediamente popolata. Il termine "velocità infinito" si riferisce alla velocità di avvicinamento del corpo, prima che subisca una accelerazione da parte della gravità terrestre. Il colore sullo sfondo di ogni casella evidenzia, andando dal verde al nero, impattatori di importanza crescente in termini di prossimità temporale, probabilità di impatto, dimensioni, velocità, energia liberata e il valore sulla scala di Torino. La tabella è ordinata in base al valore decrescente della scala cumulativa di Palermo, che dipende dalla vicinanza temporale, dalle dimensioni e dalla probabilità di impatto. In cima ci sono gli oggetti più "preoccupanti" che, in ogni caso, appartengono generalmente alla categoria di rischio 0 nella scala di Torino, dunuqe non devono generare alcun allarme concreto. Le probabilità di impatto sono quelle cumulative (somma su tutti i possibili impatti) e sono indicate in Parti Per Milione (ppm).

 Per realizzare la tabella 4 dei potenziali eventi d'impatto si è partiti da oltre un migliaio di potenziali impatti che scaturiscono dalla tabella "VI (Virtual Impactor)" di CNEOS, con limite inferiore di -6 sulla scala di Palermo e magnitudine assoluta inferiore a 26. Successivamente, si sono selezionati i 123 eventi più vicini nel tempo, tra quelli con una probabilità superiore a 1 parte per miliardo (0.001 ppm), una potenza di impatto stimata in almeno 1 Megaton, un valore sulla scala di Palermo superiore a -5 e fattore di rischio di almeno 10 ppmxMton.

 

4) Statistiche aggiornate / Updated Stats (aggiornato il 4 Giugno)

 Aggiornate le statistiche per il mese di Maggio, scoperti 94 nuovi NEO di cui 5 PHA.

Disc 1706

 Qui sopra, i trend aggiornati mensilmente sul numero di oggetti noti, divisi nelle categorie PHA (oggetti potenzialmente pericolosi sopra i 140 m), PHA-KM (PHA sopra il km), NEC (Comete che si avvicinano alla Terra), NEA 140 (Asteroidi sopra i 140m che si avvicinano all'orbita terrestre ma non sono necessariamente pericolosi) e NEO (Asteroidi+Comete di qualsiasi dimensione). A sinistra i trend recenti (ultimi 6 anni), a destra in alto quelli storici. La curva gialla è un tentativo di interpolare l'andamento dei PHA con un esponenziale negativo che satura verso i 3800 oggetti complessivi con un tempo caratteristico di 28 anni. Fino a tutto il 2014 i dati rispettano l'andamento interpolato mentre, a partire dal 2015, il trend reale si è discostato sensibilmente dalla curva, segno che probabilmente la ricerca è diventata più efficiente; per questo, è stata introdotta una nuova curva (in arancione) che interpola molto meglio gli ultimi dati e si basa su un tempo caratteristico di 18 anni.; la curva marrone rappresenta un ulteriore lieve aumento del rateo che sembrava essersi manifestato nei mesi scorsi ma che in parte è rientrato. Infine, in basso a destra, il tasso di scoperte per le due categorie NEA e PHA, entrambe oltre la magnitudine 22 (140 m); le croci indicano gli incrementi mensili, le curve continue mostrano la media mobile nell'ultimo anno. Evidente l'aumento del rateo di scoperte alla fine del 2014.

 Qui sotto, le scoperte negli ultimi 3 anni ordinate in base alle dimensioni (nel sottografico gli aumenti relativi su base trimestrale), aggiornato al 1 Giugno 2017: 

Size 1706

 Come si vede, gli oggetti medio-piccoli (30-100m) sono quelli che crescono più rapidamente e, dall'inizio del 2016, sono la classe più popolata tra i NEO. 

 A proposito di incontri molto ravvicinati, ecco una statistica sull'incremento nelle scoperte di oggetti che passano a meno di 1 distanza lunare ogni anno; il dato del 2017, aggiornato all'inizio di Maggio, è stato "proiettato" a fine anno  (porzione in giallo) sulla base dell'andamento del 2016:

VeryClose discovery

numero di oggetti visti passare a meno di 1 LD negli ultimi 26 anni - fonte: NASA/JPL/CNEOS - Processing: M.Di Lorenzo

 E' evidente il progressivo aumento di scoperte a partire dell'inizio del secolo, ad un ritmo medio di 2,5 incontri all'anno (linea di interpolazione). Il grafico sottostante riporta, per ciascun anno, il valore medio di velocità relativa (curva blu, scala a destra) e di magnitudine assoluta (in rosso, scala a sinistra); si vede come l'aumento del ritmo di scoperte sia dovuto alla capacità di vedere oggetti sempre più deboli, circa 1 magnitudine in più nel giro di un quarto di secolo.

VeryClose property

 

 Infine, un grafico aggiornato a Marzo 2017 sul numero di oggetti e sulla completezza delle ricerche in funzione della magnitudine assoluta; naturalmente si tratta di stime sulla presunta popolazione NEO. S tenga presente che i PHA che incrociano effettivamente l'orbita terrestre sono circa il 18% del totale.

NeoPopulation revised2

 Fonte: NEO SciEncE DEfinition TEam – report 2017

 La curva blu fornisce la percentuale di oggetti già scoperti per intervalli di 0,5 magnitudini; se guardiamo invece ai valori cumulativi, la percentuale di oggetti noti sopra 1 km (H=17,75) è del 92,7% mentre sopra i 140m (H=22) siamo intorno al 32,5%. Dunque siamo ancora lontani dal conoscere tutti gli oggetti potenzialmente pericolosi!

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Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

Sito web: https://www.facebook.com/marco.lorenzo.58
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2 commenti

  • Link al commento Marco Di Lorenzo (DILO) Giovedì, 03 Novembre 2016 10:17 inviato da Marco Di Lorenzo (DILO)

    Ovviamente intendevo l'ombra, anche se sarebbe stato bello vederlo entrare spontaneamente in orbita e poterlo studiare da vicino (cosa purtroppo vietata dalle leggi della meccanica celeste!). Grazie per la segnalazione, ho provveduto a correggerla!

  • Link al commento Marco Bruno Mercoledì, 02 Novembre 2016 10:11 inviato da Marco Bruno

    Marco,
    "Poco prima del massimo avvicinamento, l'oggetto è anche entrato nell'orbita terrestre. "
    forse volevi scrivere "nell'ombra terrestre"?

    Grazie comunque dell'aggiornamento, anche questo è passato ben vicino.

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