Mercoledì 7 Dicembre 2016
Accedi Registrati

Accedi al tuo account

Username
Password *
Ricordami

Brutte notizie per i pianeti extrasolari: le super Terre potrebbero essere molto inospitali

Negli ultimi 20 anni, la ricerca dei pianeti extrasolari ha accelerato particolarmente grazie ad importanti missioni, come Kepler della NASA che proprio mercoledì scorso ha annunciato 715 nuovi pianeti exstrasolari confermati in un sol colpo.

Numerosi mondi, a prima vista, sono simili alla Terra e alcuni si trovano nella cosiddetta zona abitabile, ossia alla giusta distanza dalla loro stella madre, affinché possa esistere acqua allo stato liquido sulla loro superficie.

Pianeti extrasolari

Credit: NASA / H. Lammer

Negli ultimi 20 anni, la ricerca dei pianeti extrasolari ha accelerato particolarmente grazie ad importanti missioni, come Kepler della NASA che proprio mercoledì scorso ha annunciato 715 nuovi pianeti exstrasolari confermati in un sol colpo.

Numerosi mondi, a prima vista, sono simili alla Terra e alcuni si trovano nella cosiddetta zona abitabile, ossia alla giusta distanza dalla loro stella madre, affinché possa esistere acqua allo stato liquido sulla loro superficie.

Ma secondo un team di scienziati dello Space Research Institute (IWF) dell'Accademia Austriaca delle Scienze, che ha studiato i processi di formazione planetaria, molti pianeti non sarebbero così ospitali come sembrano.

Tutto dipenderebbe da come i protopianeti catturano e perdono idrogeno.
In base alla ricerca, i pianeti che si formano da nuclei meno massicci sono potenziali habitat favorevoli alla vita, mentre altri, più grandi, finiscono per diventare dei mini-Nettuno, ossia corpi di dimensioni modeste rispetto alla Terra ma con atmosfere spesse e probabilmente sterili attorno al nucleo roccioso.

Gli scienziati ritengono che i sistemi planetari, tra cui il nostro Sistema Solare, si siano formati da idrogeno, elio ed elementi più pesanti in orbita intorno alle stelle madri, in un disco protoplanetario.
La polvere e il materiale roccioso si ammasserebbe nel tempo formando nuclei sempre più grandi, i futuri pianeti.
La gravità di questi corpi attirerebbe a sé l'idrogeno del disco protoplanetario, mentre una parte verrebbe nuovamente strappata dalla luce ultravioletta della giovane stella.

Il Dr. Lammer, a capo del team di ricerca ed autore del documento pubblicato sul Monthly Notices della Royal Astronomical Society, ha studiato un modello in grado di descrivere il meccanismo di cattura e rimozione dell'idrogeno per nuclei planetari tra le 0,1 e le 5 masse terrestri, situati nella zona abitabile di una stella simile al nostro Sole.

Ovviamente, i dati ottenuti dipendono dal disco protoplanetario ipotizzato e dal tipo di stella ma il presupposto è che un Sole molto giovane sia anche più luminoso in luce ultravioletta.
Così, i risultati hanno dimostrato che i protopianeti con la stessa densità della Terra ma con una massa 0,5 volte inferiore non catturano molto gas dal disco; nuclei planetari con una massa simile alla Terra possono catturare idrogeno ma anche perderlo; mentre, i nuclei con una massa maggiore, simili alle super Terre, che sono anche una tipologia di pianeti molto diffusa, conservano quasi tutto il loro idrogeno. Questi mondi finiscono per diventare come i mini-Nettuno, con atmosfere molto più spesse e dense della nostra.

Questi dati non sono certo incoraggianti e ridimensionano un po' di entusiasmo per alcune recenti scoperte, come ad esempio Kepler-62e e Kepler-62f: affinché un pianeta sia ospitale, non è sufficiente che si trovi nella zona abitabile.

Dr. Lammer commenta: "I ​​nostri risultati suggeriscono che mondi come queste due super Terre possono aver catturato l'equivalente compreso tra 100 e 1.000 volte l'idrogeno presente negli oceani della Terra, perdendone solo una piccola percentuale durante la loro vita. Con tale spessore atmosferico, la pressione sulla superficie sarà enorme, rendendo quasi impossibile la vita".

Condividi e resta aggiornato!

Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
Dal 2009 elaboro le immagini raw delle missioni spaziali insieme a Marco Faccin ed ho creato questo blog ad agosto 2012, in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte.
Per lavoro mi occupo di digital advertising, web e video analytics presso Shiny (SV – Italia) ma passo la maggior parte del tempo libero su questo sito e tra i cataloghi delle foto scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

Sito web: https://twitter.com/EliBonora
Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

Newsletter

I nostri articoli sono anche su Coelum Astronomia!

GRATIS E DIGITALE: leggilo ora!

Immagine del giorno

Mission log

AstroAppuntamenti

Dicembre 2016
L M M G V S D
1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30 31

Dal nostro album di Flickr

Meteo spaziale

  • NEO News
    NEO News

    Notizie e aggiornamenti sugli incontri ravvicinati con oggetti potenzialmente pericolosi e sulla loro catalogazione. Aggiornato al 7 Dicembre.

Sole e Luna

Attività solare - Credit: SDO/HMI / spaceweather.com

Buchi coronali - Credit: SDO/AIA / spaceweather.com

SOHO LASCO C2 - Credit ESA/NASA SOHO/LASCO

SOHO LASCO C3 - Credit ESA/NASA SOHO/LASCO

Aurora - emisfero nord - Credit: NOAA/Ovation

Aurora - emisfero sud - Credit: NOAA/Ovation

CURRENT MOON

Aggregatore notizie RSS - BlogItalia - La directory italiana dei blog - - Paperblog : le migliori informazioni in diretta dai blog - Segnala a Zazoom - Blog Directory - intopic.it

[IT] Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti, per migliorare i servizi e l'esperienza dei lettori. Per saperne di più o negare il consenso prendete visione dell'Informativa Estesa.
Chiudendo questo banner cliccando su 'Accetto' ed in qualunque altro modo, o proseguendo la navigazione su questo sito web, acconsentite al loro uso.
[EN] This site uses technical and third-party cookies, in order to improve services and experiences of our readers. If you want to know more or deny cookies exchange, please view "Cookie Information".
Closing this banner clicking on 'Agree' and in any other way, or continuing to browse this website, you consent with the cookies usage.