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AGU 2013: probabili geyser di vapore acqueo dalla superficie di Europa rilevati da Hubble

Dall'emisfero sud della luna di Giove, Europa, erutterebbero getti di vapore acqueo.
La scoperta arriva dalle osservazioni spettroscopiche, di dicembre 2012, del telescopio spaziale Hubble.

Europa diventerebbe, così, la seconda luna del nostro Sistema Solare ad avere geyser di vapore acqueo sulla superficie.

Geyser di Europa osservati da Hubble

Credit: NASA/ESA/L. Roth/SWRI/University of Cologne

Dall'emisfero sud della luna di Giove, Europa, erutterebbero getti di vapore acqueo.
La scoperta arriva dalle osservazioni spettroscopiche, di dicembre 2012, del telescopio spaziale Hubble.

Europa diventerebbe, così, la seconda luna del nostro Sistema Solare ad avere geyser di vapore acqueo sulla superficie.

I risultati sono stati presentati il 12 dicembre sulla rivista online Science Express e all'American Geophysical Union (AGU 2013) a San Francisco.

Il telescopio spaziale Hubble non ha osservato direttamente i getti fuoriuscire dalla crosta ghiacciata della luna ma durante un'indagine di lungo periodo sulle emissioni aurorali di Europa, lo spettrografo STIS (Space Telescope Imaging Spectrometer) ha rilevato la chiara firma dell'acqua tra la debole luce ultravioletta dell'aurora, vicino al polo sud lunare, alimentata dall'intenso campo magnetico di Giove.

Nell'immagine in apertura sono indicati i punti di emissione.

Da molto tempo, gli scienziati sono certi che un vasto oceano sotterraneo si nasconda sotto la superficie di Europa e, pur non avendo ancora prove certe, ritengono che quanto osservato provenga proprio dall'acqua sottostante alla crosta ghiacciata.

Escludendo ipotesi più esotiche, come l'impatto con un meteorite, "la spiegazione più semplice per questo vapore acqueo è che provenga da pennacchi sulla superficie di Europa", afferma l'autore dello studio Lorenz Roth del Southwest Research Institute di San Antonio.

"Se i pennacchi sono collegati all'acqua dell'oceano, che immaginiamo esistere sotto la superficie, allora questo significa che le indagini future potranno scoprire direttamente la composizione chimica dell'ambiente potenzialmente abitabile di Europa senza forare lo strato di ghiaccio. Ed è tremendamente eccitante".

Mentre su Europa, per ora, è stata rilevata solo la firma del vapore acqueo, nel 2005, la sonda della NASA Cassini osservò getti di vapore acqueo e polveri fuoriuscire dalla superficie di Encelado, nel sistema di Saturno.

"Abbiamo spinto Hubble al limite per vedere questa emissione molto debole. Potrebbe trattarsi di pennacchi invisibili, tenui e difficili da osservare nella luce visibile", spiega Joachim Saur dell'Università di Colonia, in Germania.

Le lunghe crepe lineari sulla superficie di Europa, potrebbero comportarsi come le fessure presenti su Encelado, chiamate "tiger stripes", osservate dalla Cassini.

In comune, i getti delle due lune avrebbero anche la variabilità, ossia, la loro intensità cambia con la posizione orbitale della luna.

Getti attivi sono stati visti solo quando Europa è all'apocentro, ovvero al suo punto di massima distanza da Giove, mentre non è stato rilevato nulla al pericentro, quando Europa è più vicina al pianeta.
Sarebbero, quindi, le forze mareali gravitazionali esercitate da Giove a comprimere e tirare la superficie della luna, chiudendo ed aprendo le fessure.

I geyser di Europa e di Encelado sembrerebbero simili anche nella quantità di vapore emessa.
Su Encelado, acqua e particelle vengono sparate nello spazio ed entrano in orbita intorno al pianeta alimentando l'anello E. Ma su Europa l'attrazione gravitazione è 12 di più rispetto a quella di Encelado, così, a -40° Celsius la maggior parte del vapore acqueo non riesce a sfuggire e ricade sulla superficie dopo aver raggiunto l'altitudine di 201 chilometri rilevata da Hubble. 
Questo materiale potrebbe essere responsabile delle caratteristiche superficiali luminose vicino la regione del polo sud della luna.

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Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
Dal 2009 elaboro le immagini raw delle missioni spaziali insieme a Marco Faccin ed ho creato questo blog ad agosto 2012, in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte.
Per lavoro mi occupo di digital advertising, web e video analytics presso Shiny (SV – Italia) ma passo la maggior parte del tempo libero su questo sito e tra i cataloghi delle foto scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

Sito web: https://twitter.com/EliBonora
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