Venerdì 20 Ottobre 2017
Accedi Registrati

Accedi al tuo account

Username
Password *
Ricordami

I troiani di Marte vengono dal pianeta rosso?

Mappa altimetrica del bacino Hellas, uno dei candidati luoghi d'impatto all'origine del gruppo dei troiani Eureka.
Mappa altimetrica del bacino Hellas, uno dei candidati luoghi d'impatto all'origine del gruppo dei troiani Eureka. NASA / JPL-Caltech / Arizona State University - JMARS

 Uno studio suggerisce che un gruppo di asteroidi dall'insolita orbita e composizione chimica possa essere il risultato di un gigantesco impatto sulla superficie di Marte, avvenuto miliardi di anni fa.

 Gli asteroidi troiani sono definiti come quelli in risonanza con il periodo di un particolare pianeta; di fatto, essi occupano una regione prossima ai punti di librazione lagrangiana L4 e L5, sul terzo vertice di un triangolo equilatero formato dal Sole e al pianeta. Il gruppo di troiani più folto e conosciuto appartiene a Giove ma anche Marte ne possiede nove e sette di questi appartengono ad un sottogruppo di corpi che hanno orbite molto simili tra loro; questo gruppo prende il nome dal capostipite (5261) Eureka, che è anche il più grande di essi (quasi 2 km di diametro). Eureka è probabilmente il progenitore del gruppo e si ritiene che gli altri oggetti più piccoli siano frammenti staccatisi dal suo corpo per effetto della forza centrifuga, oltre 1 miliardo di anni fa; il meccanismo alla base della frammentazione sarebbe stato l'effetto YORP (Yarkovsky–O'Keefe–Radzievskii–Paddack) che, attraverso la pressione di radiazione termica, avrebbe gradualmente accelerato la velocità di rotazione di Eureka, portandolo oltre il limite di integrità strutturale.

 Lo spettro di Eureka esibisce un'ampia e profonda banda di assorbimento intorno a 1 μm, attribuita a olivina, un composto di magnesio e ferro; lo studio appena presentato ora mostra la stessa caratteristica anche su altri due membri del gruppo, (311999) 2007 NS2 e (385250) 2001 DH47. L'alto contenuto di olivina fa cadere il gruppo di Eureka in una tipologia di asteroidi rari di tipo A, di cui solo 17 erano stati scoperti in precedenza. La maggior parte degli altri asteroidi nelle vicinanze di Marte sono invece ricchi di ferro. Da qui l'ipotesi che l'origine di Eureka (e dei suoi figli) sia da ricercare proprio nel pianeta rosso, a seguito di un impatto catastrofico con un grosso oggetto (da 100 a 200 km di diametro) avvenuto 1-4.5 miliardi di anni fa, che avrebbe scaraventato nello spazio frammenti provenienti dal mantello di Marte.

 Le simulazioni numeriche riportate nella ricerca confermano che il meccanismo più probabile per la formazione del gruppo sia questo, piuttosto che la cattura di un raro asteroide di tipo A dalla fascia principale. "Le possibilità che 1 asteroide su 3* catturati da Marte sia ricco di olivina è estremamente basso", afferma David Paulook dell'Istituto di Scienze Weizman. "D'altra parte, Marte ha abbastanza olivina nel suo mantello che può essere spazzata via da un impatto. Dal momento che sappiamo che tali impatti sono avvenuti, abbiamo un meccanismo d'origine molto più verosimile".

 Polishook e il suo team stanno cercando di raffinare lo studio e stabilire dove, esattamente, su Marte l'impatto sia avvenuto; i candidati principali sono l'enorme Borealis Basin che occupa gran parte dell'emisfero settentrionale e Hellas Planitia in quello meridionale. "Le maggiori questioni che affronta questo modello sono se il momento del grande impatto corrisponda al periodo in cui Marte si è stabilizzato nella sua orbita attuale e su come la formazione degli asteroidi troiani si ricolleghi alla formazione delle due lune di Marte, Phobos e Deimos", afferma Nadine Barlow, esperta della storia degli impatti di Marte. "I dettagli dell'impatto stesso, come ad esempio l'angolo d'impatto, la direzione d'urto e la velocità, devono essere studiati con maggiore attenzione".

 Polishook e la sua squadra non hanno incluso Phobos e Deimos nelle loro simulazioni; essi, a differenza del gruppo Eureka, non sembrano essere in orbite stabili e infatti, tra pochi milioni di anni, Phobos potrebbe avvicinarsi talmente a Marte da venire distrutto dalle forze mareali, generando un un anello attorno al pianeta rosso. Il lavoro di modellizzazione potrebbe anche aiutare a spiegare l'origine di altri troiani nel sistema solare: Venere, Terra e altri oggetti rocciosi (tra cui alcune lune e pianeti nani) ne possiedono e alcuni di questi potrebbero provenire da un grande impatto nel loro pianeta ospite. "Questa è sicuramente un'idea interessante", dice Barlow, "certamente sappiamo che il materiale può essere espulso dalle superfici planetarie da eventi d'impatto, come avviene per i meteoriti marziani e lunari delle nostre collezioni". 

 Può darsi che i bombardamenti di grossi asteroidi abbiano contribuito a modellare il nostro sistema solare molto di più di quanto i planetologi originariamente pensassero. Fortunatamente oggi tali eventi non sono più così comuni.

* presumibilmente, gli altri due asteroidi catturati sono Phobos e Deimos [ndr]

 

Riferimenti:
http://www.nature.com/articles/s41550-017-0179
http://www.popularmechanics.com/space/moon-mars/news/a27319/enormous-asteroid-impact-mars-trojan-asteroids/

Altre info su questo post:

Condividi e resta aggiornato!

Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

Sito web: https://www.facebook.com/marco.lorenzo.58
Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Altri articoli di Marco Di Lorenzo (DILO)

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

Newsletter

I nostri articoli sono anche su Coelum Astronomia!

GRATIS E DIGITALE: leggilo ora!

Immagine del giorno

Mission log

AstroAppuntamenti

Ottobre 2017
L M M G V S D
1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30 31

Meteo spaziale

  • NEO News
    NEO News

    Notizie e aggiornamenti sugli incontri ravvicinati con oggetti potenzialmente pericolosi e sulla loro catalogazione. Aggiornato al 18 Ottobre.

Sole e Luna

Attività solare - Credit: SDO/HMI / spaceweather.com

Buchi coronali - Credit: SDO/AIA / spaceweather.com

SOHO LASCO C2 - Credit ESA/NASA SOHO/LASCO

SOHO LASCO C3 - Credit ESA/NASA SOHO/LASCO

Aurora - Europa - Credit: NOAA/Ovation

CURRENT MOON

Aggregatore notizie RSS - - Paperblog : le migliori informazioni in diretta dai blog - Segnala a Zazoom - Blog Directory - intopic.it

[IT] Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti, per migliorare i servizi e l'esperienza dei lettori. Per saperne di più o negare il consenso prendete visione dell'Informativa Estesa.
Chiudendo questo banner cliccando su 'Accetto' ed in qualunque altro modo, o proseguendo la navigazione su questo sito web, acconsentite al loro uso.
[EN] This site uses technical and third-party cookies, in order to improve services and experiences of our readers. If you want to know more or deny cookies exchange, please view "Cookie Information".
Closing this banner clicking on 'Agree' and in any other way, or continuing to browse this website, you consent with the cookies usage.