Venerdì 21 Luglio 2017
Accedi Registrati

Accedi al tuo account

Username
Password *
Ricordami

Encelado e Europa: le due lune del Sistema Solare sempre più abitabili

Suggestiva rappresentazione artistica della sonda Cassini che sorvola i geyser di Encelado.
Suggestiva rappresentazione artistica della sonda Cassini che sorvola i geyser di Encelado. Crediti: NASA/JPL-Caltech

Due nuove pubblicazioni, presentate rispettivamente dai ricercatori della missione Cassini e dal team del Telescopio Spaziale Hubble, descrivono nuovi intriganti risultati per la luna di Saturno, Encelado, e la luna di Giove, Europa, i due mondi ad alto potenziale per la vita nel nostro Sistema Solare.

"Questo è quanto, finora, ci siamo avvicinati all'individuazione di un luogo potenzialmente abitabile", ha commentato nel comunicato Thomas Zurbuchen del Science Mission Directorate della NASA a Washington.

 

Lo studio su Encelado, pubblicato sulla rivista Science, indica che l'idrogeno si riversa nell'oceano sotterraneo della luna grazie all'attività idrotermale, già confermata con studi precedenti.
Questo gas, combinato con l'anidride carbonica disciolta nell'acqua, potrebbe costituire un'importante fonte chimica di energia per lo sviluppo della vita. Tale reazione, nota come "metanogenesi", cosiddetta perché produce metano come sottoprodotto, è la radice dell'albero della vita sulla Terra.

La vita, come noi la conosciamo, richiede tre ingredienti primari: acqua allo stato liquido; una fonte di energia per il metabolismo; gli ingredienti chimici giusti (principalmente carbonio, idrogeno, azoto, ossigeno, fosforo e zolfo). La Cassini ha già dimostrato che la piccola luna ghiacciata di Saturno li ha quasi tutti, tranne il fosforo e lo zolfo che, comunque, secondo gli scienziati dovrebbero essere presenti perché probabilmente contenuti nel nucleo roccioso di Encelado.

Grafico delle interazioni sottenaee di Encelado

Questo grafico mostra le interazioni sotterranee che dovrebbero avvenire sulla luna di Saturno, Encelado: l'acqua del mare interagisce e viene riscaldata dal fondo roccioso; il carico di minerali e gas disciolti (compresi idrogeno e metano) si riversano nel mare attraverso grandi camini.
Credit: NASA/JPL-Caltech/Southwest Research Institute

"La conferma che l'energia chimica per la vita esiste all'interno del mare di una piccola luna di Saturno è una tappa importante nella nostra ricerca di mondi abitabili oltre la Terra", ha detto Linda Spilker, scienziato di punta della missione.

L'idrogeno è stato rilevato dalla Cassini durante l'ultima profonda immersione attraverso i geyser della luna del 28 ottobre 2015, durante il fly-by E-21, quando la sonda volò a soli 49 chilometri dalla superficie del satellite proprio con lo scopo di campionare il materiale proveniente dall'oceano sotterraneo. Grazie a questi dati, rilevati con il Ion and Neutral Mass Spectrometer (INMS), progettato inizialmente per assaggiare l'atmosfera superiore di Titano, gli scienziati hanno determinato che

circa il 98 per cento del gas nel pennacchio è acqua, circa l'1 per cento è idrogeno ed il resto è una miscela di altre molecole compresa l'anidride carbonica, il metano e l'ammoniaca.

Cassini non è stata progettata per rilevare direttamente segni di vita ma "abbiamo scoperto che lì c'è una fonte di cibo per essa, come un negozio di caramelle per microbi", ha commentato Hunter Waite, autore principale dello studio.

 

La ricerca che dettaglia i risultati di Hubble sulla luna di Giove, invece, è stata pubblicata sulla rivista Astrophysical Journal Letters.
Si riferisce alle osservazioni di Europa del 2016, quando lo Space Telescope Imaging Spectrograph (STIS) a bordo di Hubble vide spuntare nuovamente un pennacchio dalla superficie della luna, nella stessa posizione di quello osservato nel 2012.
Anche se l'argomento rimane controverso perché le indagini condotte tra gennaio e febbraio 2014 non produssero alcun risultato, le immagini più recenti rafforzano la prova che i pennacchi di Europa potrebbero essere un fenomeno reale ma intermittente. Secondo gli ultimi dati, si estenderebbero fino a 100 chilometri nello spazio.

Entrambi le osservazioni interessano la stessa posizione sulla superficie della luna che coincide con una regione insolitamente calda, caratterizzata da elementi simili a crepe fotografati dalla sonda della NASA Galileo alla fine del 1990. I ricercatori ipotizzano che, come per Encelado, questa potrebbe essere la prova di eruzioni d'acqua proveniente dall'oceano sotterraneo.

I possibili geyser di Europa individuati in uv dallo spettrometro del telescopio spaziale Hubble, nel 2014 e nel 2016

I possibili geyser di Europa individuati in uv dallo spettrometro del telescopio spaziale Hubble, nel 2014 e nel 2016
Crediti: NASA/ESA/STScI/USGS

I pennacchi di Encelado sono associati a regioni più calde così, dopo che Hubble ha ripreso questa specie di geyser per la seconda volta, abbiamo guardato in quella posizione la mappa termica di Galileo, scoprendo che il pennacchio candidato è posizionato proprio sull'anomalia termica ", ha detto William Sparks dello Space Telescope Science Institute di Baltimora, nel Maryland, che ha guidato le osservazioni.

Due potrebbero essere gli scenari per spiegare tale interconnessione: l'acqua proveniente dal sottosuolo potrebbe scaldare la superficie circostante, oppure l'acqua espulsa dai geyser ricadrebbe sulla luna come nebbiolina, modificando la struttura dei grani in superficie, i quali riuscirebbero a trattenere più calore.
Ipotesi che il team sta cercando di approfondire continuando ad utilizzare il telescopio per monitorare Europa e trovare altri geyser candidati.

La zona da cui Hubble ha osservato i possibili geyser (ellisse verde a sinistra) e la mappa termica basata sulle osservazioni della sonda Galileo (a destra).

La zona da cui Hubble ha osservato i possibili geyser (ellisse verde a sinistra) e la mappa termica basata sulle osservazioni della sonda Galileo (a destra).
Credit: NASA/ESA/STScI/USGS

Forse, però, il contributo maggiore arriverà sono nei prossimi anni quando la missione Europa Clipper sarà operativa:
Se ci sono geyser su Europa, come ora fortemente sospettiamo, con Europa Clipper saremo pronti!”, ha dichiarato Jim Green, direttore di Scienze planetarie della NASA.

Cassini finds molecular hydrogen in the Enceladus plume: Evidence for hydrothermal processes [abstract]

Saturn’s moon Enceladus has an ice-covered ocean; a plume of material erupts from cracks in the ice. The plume contains chemical signatures of water-rock interaction between the ocean and a rocky core. We used the Ion Neutral Mass Spectrometer onboard the Cassini spacecraft to detect molecular hydrogen in the plume. By using the instrument’s open-source mode, background processes of hydrogen production in the instrument were minimized and quantified, enabling the identification of a statistically significant signal of hydrogen native to Enceladus. We find that the most plausible source of this hydrogen is ongoing hydrothermal reactions of rock containing reduced minerals and organic materials. The relatively high hydrogen abundance in the plume signals thermodynamic disequilibrium that favors the formation of methane from CO2 in Enceladus’ ocean.

Active Cryovolcanism on Europa? [abstract]

Evidence for plumes of water on Europa has previously been found using the Hubble Space Telescope using two different observing techniques. Roth et al. found line emission from the dissociation products of water. Sparks et al. found evidence for off-limb continuum absorption as Europa transited Jupiter. Here, we present a new transit observation of Europa that shows a second event at the same location as a previous plume candidate from Sparks et al., raising the possibility of a consistently active source of erupting material on Europa. This conclusion is bolstered by comparison with a nighttime thermal image from the Galileo Photopolarimeter-Radiometer that shows a thermal anomaly at the same location, within the uncertainties. The anomaly has the highest observed brightness temperature on the Europa nightside. If heat flow from a subsurface liquid water reservoir causes the thermal anomaly, its depth is ≈1.8–2 km, under simple modeling assumptions, consistent with scenarios in which a liquid water reservoir has formed within a thick ice shell. Models that favor thin regions within the ice shell that connect directly to the ocean, however, cannot be excluded, nor modifications to surface thermal inertia by subsurface activity. Alternatively, vapor deposition surrounding an active vent could increase the thermal inertia of the surface and cause the thermal anomaly. This candidate plume region may offer a promising location for an initial characterization of Europa's internal water and ice and for seeking evidence of Europa's habitability.

Altre info su questo post:

Condividi e resta aggiornato!

Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
In cerca di una nuova occupazione, negli ultimi anni mi sono occupata di digital advertising, web e video analytics.
Dedico il tempo libero alla mia dolcissima bimba Sofia Vega, a questo sito (creato nel 2012 in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte) ed al processing delle immagini raw scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

Sito web: https://twitter.com/EliBonora
Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

Newsletter

I nostri articoli sono anche su Coelum Astronomia!

GRATIS E DIGITALE: leggilo ora!

Immagine del giorno

Mission log

AstroAppuntamenti

Luglio 2017
L M M G V S D
1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30
31

Meteo spaziale

  • NEO News
    NEO News

    Notizie e aggiornamenti sugli incontri ravvicinati con oggetti potenzialmente pericolosi e sulla loro catalogazione. Aggiornato al 19 Luglio.

Sole e Luna

Attività solare - Credit: SDO/HMI / spaceweather.com

Buchi coronali - Credit: SDO/AIA / spaceweather.com

SOHO LASCO C2 - Credit ESA/NASA SOHO/LASCO

SOHO LASCO C3 - Credit ESA/NASA SOHO/LASCO

Aurora - Europa - Credit: NOAA/Ovation

CURRENT MOON

Aggregatore notizie RSS - - Paperblog : le migliori informazioni in diretta dai blog - Segnala a Zazoom - Blog Directory - intopic.it

[IT] Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti, per migliorare i servizi e l'esperienza dei lettori. Per saperne di più o negare il consenso prendete visione dell'Informativa Estesa.
Chiudendo questo banner cliccando su 'Accetto' ed in qualunque altro modo, o proseguendo la navigazione su questo sito web, acconsentite al loro uso.
[EN] This site uses technical and third-party cookies, in order to improve services and experiences of our readers. If you want to know more or deny cookies exchange, please view "Cookie Information".
Closing this banner clicking on 'Agree' and in any other way, or continuing to browse this website, you consent with the cookies usage.