Venerdì 20 Ottobre 2017
Accedi Registrati

Accedi al tuo account

Username
Password *
Ricordami

Gaia conferma: la Via Lattea è barrata (ma non troppo)

Ricostruzione artistica della Via Lattea vista dal polo nord galattico.
Ricostruzione artistica della Via Lattea vista dal polo nord galattico. Credit: NASA

 Usando anche i dati del satellite europeo, i ricercatori hanno trovato nuove evidenze dinamiche dell'esistenza di una barra centrale nella nostra galassia, ma non così estesa come alcuni studi recenti suggerivano.

 La nostra galassia, si sa, è una spirale barrata; questo vuol dire che, se potessimo ammirarla dall'esterno, esibirebbe nella zona centrale una concentrazione di materia allungata anzichè a simmetria sferica; questa sbarra poi si trasforma in una struttura con più bracci a spirale nelle regioni periferiche, come visualizzato nell'immagine qui sopra. I dettagli della struttura sono tuttavia ancora controversi e, in particolare, studi recenti sulle regioni interne del disco, basati su misure fotometriche, spettroscopiche e sulla dinamica delle nubi di gas, sembravano suggerire la presenza di una struttura barrata più estesa di quanto si pensasse in precedenza, con raggio di 20000 anni luce invece di 13000 (dunque oltre metà strada tra il centro galattico e il Sole) e che ruota più lentamente di quanto si pensasse in precedenza.

 Adesso però, usando i dati sul moto proprio e la parallasse di stelle situate poco più lontane del Sole dal centro della Via Lattea provenienti dal nuovo catalogo TGAS/Gaia DR1 (pubblicato lo scorso Settembre e di cui abbiamo parlato) e combinando questi dati con le informazioni spettroscopiche della survey cinese LAMOST, un gruppo di ricercatori francesi, svedesi, inglesi e canadesi (con il primo firmatario che ha un nome di chiara origine italiana, Giacomo Monari) ha ottenuto indicazioni dinamiche sulla presenza di questa sbarra e ha mostrato come essa ruoti a un ritmo piuttosto sostenuto, segno che tale struttura non può essere molto estesa in lunghezza.

 Il metodo utilizzato dal team è ingegnoso e affascinante: la rotazione della barra centrale, con la sua distribuzione di massa asimmetrica, influisce sul movimento delle stelle che orbitano nelle regioni periferiche, nei pressi del Sole. In particolare, il movimento radiale di queste stelle (ovvero le oscillazioni nella loro distanza dal centro galattico) può avere la stessa frequenza del periodo di rotazione della barra. In tal caso si parla di una "risonanza" e quindi di una sollecitazione periodica che finisce per modificare l'orbita di queste stelle, esattamente come avviene nel sistema solare dove, all'interno della fascia degli asteroidi, si creano delle regioni di svuotamento che corrispondono a periodi di rivoluzione che sono multipli di quello di Giove.

 Nella figura qui sotto è mostrato appunto l'effetto di una simile risonanza sulla popolazione di stelle che si muovono nei pressi del Sole o poco oltre. Sulle ascisse abbiamo la distanza R dal centro galattico, espressa in migliaia di Parsec (1 kpc=3260 anni luce); convenzionalmente, il Sole ha R=8.3 kpc. Sulle ordinate, invece, è riportata la componente azimutale della velocità di tali stelle, ovvero perpendicolare alla linea che le congiunge al centro galattico; potremmo chiamarla anche velocità tangenziale e, nei pressi del Sole, vale circa 230 km/s. I colori indicano il numero di stelle che cadono in quella particolare area (bin); la scala è riportata in alto e i colori bianco/giallo corrispondono alla massima densità. E' importante notare che qui sono state selezionate solo le stelle con la componente di velocità radiale positiva ovvero quelle che si stanno attualmente allontanando dal centro galattico, per effetto delle suddette oscillazioni.

 

20161125 e

Distribuzione "bimodale" delle stelle con velocità radiale galattocentrica positiva, appartenenti ai due cataloghi TGAS and LAMOST, in funzione della loro velocità di rotazione tangenziale e della loro distanza R dal centro galattico (Galactocentric cylindrical radius). Sono state utilizzate solo stelle per le quali l'incertezza sulla misura di parallasse (e quindi di distanza) era migliore del 20%.

Credits: Giacomo Monari & Benoit Famaey (CNES, Observatoire astronomique de Strasbourg, Stockholm University) and Daisuke Kawata & Jason Hunt (MSSL, University of Toronto) - Processing: M. Di Lorenzo (DILO)

 La "firma" della risonanza con la barra galattica è chiaramente visibile come una regione bluastra di svuotamento, leggermente inclinata, esattamente come prevedono i modelli teorici. Le tre curve (quella continua e le due tratteggiate) infatti riflettono le i confini teorici tra le due regioni di stelle a bassa e alta velocità, secondo tre diversi modelli sulla curva di rotazione galattica, compatibili con una rotazione rapida della barra centrale, 54 km s-1 kpc-1 e con una frequenza di rotazione non più alta di 1,8 volte quella del Sole attorno al centro galattico (dunque un periodo inferiore a 140 milioni di anni).

Di seguito, l'Abstract dell' articolo accettato dal Monthly Notices per la Royal Astronomical Society (MNRAS).

Abstract

The length and pattern speed of the Milky Way bar are still controversial. Photometric and spectroscopic surveys of the inner Galaxy, as well as gas kinematics, favour a long and slowly rotating bar, with corotation around a Galactocentric radius of 6 kpc. On the other hand, the existence of the Hercules stream in local velocity space favours a short and fast bar with corotation around 4 kpc. This follows from the fact that the Hercules stream looks like a typical signature of the outer Lindblad resonance of the bar. As we showed recently, reconciling this local stream with a slow bar would need to find a yet unknown alternative explanation, based, for instance, on the effect of spiral arms. Here, by combining the TGAS catalogue of the Gaia DR1 with LAMOST radial velocities, we show that the position of Hercules in velocity space as a function of radius in the outer Galaxy indeed varies exactly as predicted by fast bar models with a pattern speed no less than 1.8 times the circular frequency at the Sun's position.

 

Fonte: http://www.cosmos.esa.int/web/gaia/iow_20161125

 

Condividi e resta aggiornato!

Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

Sito web: https://www.facebook.com/marco.lorenzo.58
Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Altri articoli di Marco Di Lorenzo (DILO)

2 commenti

  • Link al commento Marco Di Lorenzo (DILO) Sabato, 04 Marzo 2017 16:52 inviato da Marco Di Lorenzo (DILO)

    Grazie a te, Giacomo, e complimenti per la bella ricerca che avete svolto!

  • Link al commento Giacomo Monari Sabato, 04 Marzo 2017 15:05 inviato da Giacomo Monari

    Grazie per l'articolo, un ottimo riassunto del nostro lavoro.

    Volevo anche specificare che sì, sono italiano. Ora lavoro all'Università di Stoccolma e ho lavorato all'Osservatorio Astronomico di Strasburgo. Il lavoro è stato fatto tra Strasburgo e Stoccolma.

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

Newsletter

I nostri articoli sono anche su Coelum Astronomia!

GRATIS E DIGITALE: leggilo ora!

Immagine del giorno

Mission log

AstroAppuntamenti

Ottobre 2017
L M M G V S D
1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30 31

Meteo spaziale

  • NEO News
    NEO News

    Notizie e aggiornamenti sugli incontri ravvicinati con oggetti potenzialmente pericolosi e sulla loro catalogazione. Aggiornato al 20 Ottobre.

Sole e Luna

Attività solare - Credit: SDO/HMI / spaceweather.com

Buchi coronali - Credit: SDO/AIA / spaceweather.com

SOHO LASCO C2 - Credit ESA/NASA SOHO/LASCO

SOHO LASCO C3 - Credit ESA/NASA SOHO/LASCO

Aurora - Europa - Credit: NOAA/Ovation

CURRENT MOON

Aggregatore notizie RSS - - Paperblog : le migliori informazioni in diretta dai blog - Segnala a Zazoom - Blog Directory - intopic.it

[IT] Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti, per migliorare i servizi e l'esperienza dei lettori. Per saperne di più o negare il consenso prendete visione dell'Informativa Estesa.
Chiudendo questo banner cliccando su 'Accetto' ed in qualunque altro modo, o proseguendo la navigazione su questo sito web, acconsentite al loro uso.
[EN] This site uses technical and third-party cookies, in order to improve services and experiences of our readers. If you want to know more or deny cookies exchange, please view "Cookie Information".
Closing this banner clicking on 'Agree' and in any other way, or continuing to browse this website, you consent with the cookies usage.