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Il materiale scuro del grande asteroide Vesta

In un nuovo studio, gli scienziati hanno usato le immagini scattate dalla sonda della NASA Dawn per esaminare le macchie di materiale scuro come il carbone che caratterizzano la superficie di Vesta.

Vesta Cornelia Crater

Credit: NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA

In un nuovo studio, gli scienziati hanno usato le immagini scattate dalla sonda della NASA Dawn per esaminare le macchie di materiale scuro come il carbone che caratterizzano la superficie di Vesta.

La superficie di questo grande asteroide ha da sempre destato particolare interesse per le variazioni cromatiche e di luminosità, con l'alternarsi di aree chiare a zone più scure, già notate grazie alle immagini del Hubble Space Telescope.

Nuove analisi delle foto scattate dalla sonda Dawn, hanno permesso agli scienziati di guardare più da vicino le zone scure che caratterizzano i bordi di due grandi crateri da impatto dell'emisfero meridionale.

L'immagine a colori in apertura è stata ottenuta combinando le foto scattate dalla sonda Dawn al cratere Cornelia da una quota di 680 chilometri. Il cratere è striato di materiali scuri.
La composizione è stata ottenuta assegnando al rosso una lunghezza d'onda di 0,75 micron, al verde di 0,92 micron e al blu 0,98 micron.

VESTA - mappa del materiale scuro

VESTA - mappa del materiale scuro
Credit: NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA
Questa mappa mostra la distribuzione del materiale scuro nell'emisfero meridionale.
I diversi simboli differenziano i punti in base alla loro posizione altimetrica,
mentre la linea tratteggiata e quella continua rappresentano rispettivamente
il grande bacino Veneneia e Rheasilvia.

L'analisi suggerisce che il materiale è stato creato probabilmente dal più vecchio dei due bacini, conosciuto come Veneneia, circa 2 o 3 miliardi di anni fa. Il materiale sarebbe poi stato portato alla luce ed esposto in superficie dal secondo impatto che ha creato il cratere più giovane, Rheasilvia.

Il documento è stato pubblicato sul numero novembre - dicembre della rivista Icarus e lo studio è stato condotto da Vishnu Reddy del Max Planck Institute for Solar System Research, Katlenburg-Lindau, Germany, e dall'University of North Dakota, Grand Forks (maggiori informazioni: www.mpg.de/en)

Il 5 settembre del 2012 la sonda della NASA Dawn ha lasciato Vesta per intraprendere i suoi due anni e mezzo di viaggio verso Ceres.
Dawn ha iniziato la sua odissea il 27 settembre 2007, con un percorso di 5 miliardi di chilometri, per esplorare i due oggetti più massicci della fascia principale di asteroidi del nostro Sistema Solare. Ha raggiunto Vesta nel 2011 e arriverà a Ceres nei primi mesi del 2015.

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