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I resti della supernova Tycho dal 2000 al 2015

I resti della supernova Tycho dal 2000 al 2015
Crediti: X-ray: NASA/CXC/Rutgers/K.Eriksen et al.; Optical: DSS

Gli astronomi hanno utilizzato i dati rilevati dall'osservatorio a raggi X Chandra per monitorare l'evoluzione dei resti della supernova Tycho dal 2000 al 2015. L'incredibile filmato dimostra che l'espansione dovuta all'esplosione è ancora in corso dopo circa 450 anni.

La supernova Tycho esplose nella Via Lattea in direzione della costellazione di Cassiopea e fu notata per la prima volta l'11 novembre 1572 dallo scienziato danese Tycho Brahe, da cui prende il nome. E' stata una delle poche supernove visibili ad occhio nudo, all'epoca più luminosa di Venere e visibile anche di giorno.
Oggi, questo spettacolo viene ancora osservato con diversi telescopi per studiare l'evoluzione del campo di detriti generato dall'esplosione.

Tyco è classificata come supernova di tipo Ia. Originata dall'esplosione di una nana bianca è un tipo di supernova noto come “candela standard”, utilizzato dagli astronomi per misurare le distanze della galassia ospite e quindi l'espansione dell'Universo. Si ritiene, infatti, che queste stelle esplose raggiungano tutte la stessa luminosità assoluta per cui più sono deboli e più devono essere lontane. Una caratteristica che, tuttavia, alcuni studi hanno messo in discussione.

La maggior parte del materiale scagliato dalla stella viene riscaldato dalle onde d'urto che lo attraversano, di conseguenza il residuo brilla notevolmente in raggi X ed è ciò ha reso possibili le osservazioni di Chandra.

I resti della supernova Tycho

Crediti: X-ray: NASA/CXC/GSFC/B. Williams et al; Optical: DSS; Radio: NSF/NRAO/VLA

La velocità dell'onda d'urto, che al massimo raggiunge circa 19 milioni di chilometri all'ora, è stata misurata in diversi punti del campo di detriti.
Sebbene il residuo è approssimativamente circolare, esistono chiare differenze nella velocità dell'onda d'urto in diverse regioni. Queste discrepanze sono legate alla disomogenea densità del gas e sfalsano la posizione del punto di esplosione rispetto al centro geometrico della bolla. Comprendere il range di questo spostamento, che potrebbe presentarsi anche in altre supernove, sarebbe molto utile per determinare il punto esatto in cui si è scatenato l'evento e restringere l'area di ricerca di una stella compagna superstite. Il ritrovamento o meno di quest'ultima permetterebbe di confermare il meccanismo di innesco che potrebbe verificarsi quando la nana bianca strappa il materiale dalla stella compagna fino a raggiungere una massa critica ed esplodere, oppure quando due nane bianche si fondono insieme senza lasciare quindi alcun superstite.

An X-ray and Radio Study of the Varying Expansion Velocities in Tycho's Supernova Remnant [abstract]

We present newly obtained X-ray and radio observations of Tycho's supernova remnant using {\it Chandra} and the Karl G. Jansky Very Large Array in 2015 and 2013/14, respectively. When combined with earlier epoch observations by these instruments, we now have time baselines for expansion measurements of the remnant of 12-15 year in the X-rays and 30 year in the radio. The remnant's large angular size allows for proper motion measurements at many locations around the periphery of the blast wave. We find, consistent with earlier measurements, a clear gradient in the expansion velocity of the remnant, despite its round shape. The proper motions on the western and southwestern sides of the remnant are about a factor of two higher than those in the east and northeast. We showed in an earlier work that this is related to an offset of the explosion site from the geometric center of the remnant due to a density gradient in the ISM, and using our refined measurements reported here, we find that this offset is ∼23" towards the northeast. An explosion center offset in such a circular remnant has implications for searches for progenitor companions in other remnants.

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Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
Dal 2009 elaboro le immagini raw delle missioni spaziali insieme a Marco Faccin ed ho creato questo blog ad agosto 2012, in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte.
Per lavoro mi occupo di digital advertising, web e video analytics presso Shiny (SV – Italia) ma passo la maggior parte del tempo libero su questo sito e tra i cataloghi delle foto scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

Sito web: https://twitter.com/EliBonora
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