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CFBDSIR2149 un vagabondo a soli 100 anni luce dalla Terra

Gli astronomi hanno scoperto un pianeta vagabondo a soli 100 anni luce dalla Terra: la notizia suggerisce che mondi senza una stella non sono poi così rari nella nostra galassia.

Il nuovo studio è stato presentato ieri, 14 novembre, sulla rivista Astronomy & Astrophysics.

CFBDSIR2149

Credit: ESO/L. Calçada / P. Delorme / Nick Risinger (skysurvey.org) / R. Saito / VVV Consortium

Gli astronomi hanno scoperto un pianeta vagabondo a soli 100 anni luce dalla Terra: la notizia suggerisce che mondi senza una stella non sono poi così rari nella nostra galassia.

L’oggetto, chiamato CFBDSIR2149, fluttua libero nello spazio relativamente vicino a noi in termini astronomici, forse espulso dal proprio sistema solare.

E’ probabile che sia un gassoso gigante, da quattro a sette volte più grande di Giove.
La sua temperatura dovrebbe essere di circa 430° Celsius.

Il nuovo studio è stato presentato ieri, 14 novembre, sulla rivista Astronomy & Astrophysics.

“Se questo piccolo oggetto è un pianeta che è stato espulso dal suo sistema di origine, evoca l’immagine suggestiva di un mondo isolato, alla deriva nel vuoto dello spazio”, ha detto l’autore della ricerca Philippe Delorme, dell’Institute of Planetology and Astrophysics di Grenoble in Francia.

Delorme e il suo team hanno rilevato la firma infrarossa di CFBDSIR2149 utilizzando il Canada-France-Hawaii Telescope e poi ne hanno esaminato le caratteristiche con il Very Large Telescope dell’European Southern Observatory in Cile.

L’oggetto sembra trovarsi nel giovane sistema stellare, chiamato AB Doradus.
Gli scienziati pensano che AB Doradus si sia formato tra i 50 milioni e i 120 milioni di anni fa, ritengono, quindi, che ci sia il 90% delle probabilità che l’oggetto sia legato a questo gruppo. Di conseguenza, dovrebbe avere più o meno la stessa età.

Ma c’è una piccola percentuale di incertezza: in realtà CFBDSIR2149 potrebbe essere una nana bruna, ossia un oggetto più grande di un pianeta, troppo piccolo però per riuscire ad innescare una reazione nucleare interna tale da poter diventare una vera stella.

Ulteriori osservazioni dovrebbero aiutare a sciogliere ogni dubbio.

Questa scoperta si aggiunge a quelle degli ultimi anni: gli astronomi hanno ormai scovato un certo numero di vagabondi tanto da ritenere che la loro presenza possa essere considerata più una regola che un’eccezione.

La massa di questo pianeta, potrebbe invece risultare una rarità: i pianeti di massa più grande, infatti, sono difficili da espellere mentre i pianeti orfani più comuni dovrebbero avere una massa simile a quella terrestre.

Comunque, è estremamente eccitante l'idea di avere un pianeta vagabondo da studiare così vicino alla Terra.

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