Mercoledì 7 Dicembre 2016
Accedi Registrati

Accedi al tuo account

Username
Password *
Ricordami

Un buco nero supermassiccio quasi da record

Questa simulazione mostra un buco nero supermassiccio al centro di una galassia. La zona nera al centro rappresenta l'orizzonte degli eventi.
Questa simulazione mostra un buco nero supermassiccio al centro di una galassia. La zona nera al centro rappresenta l'orizzonte degli eventi. Crediti: NASA, ESA, and D. Coe, J. Anderson, and R. van der Marel (STScI)

Grazie alle osservazioni del telescopio spaziale Hubble della NASA e del telescopio Gemini alle Hawaii, gli astronomi hanno scoperto un buco nero supermassiccio quasi da record, con una massa di 17 miliardi di soli, in una zona scarsamente popolata e piuttosto improbabile dell'Universo.

Mentre trovare un buco nero gigante in una galassia massiccia ed in una zona affollata del cosmo è prevedibile, come avere su un grattacielo a Manhattan, sembrava meno probabile trovare questi oggetti nei piccoli centri dell'Universo.
"Il grande buco nero appena scoperto si trova al centro di una massiccia galassia ellittica NGC 1600, situata in una zona depressa, formata da un gruppo di 20 galassie o poco più", ha dichiarato nel report Chung-Pei Ma, dell'University of California-Berkeley a capo della scoperta. E quindi secondo Ma la domanda è: "Questa è la punta di un iceberg o forse ci sono diversi buchi neri mostruosi là fuori che non vivono in un grattacielo di Manhattan ma in un edificio alto da qualche parte nelle pianure del Midwest?".

NCG 1600

Galassia NCG 1600
Crediti: ESA/Hubble image courtesy of STScI.

Inoltre, in base ai dati ottenuti fino ad oggi, gli scienziati avevano sviluppato un modello basato sulla correlazione tra la massa di un buco nero e la massa del nucleo centrale della galassia ospite, in base al quale NGC 1600 avrebbe potuto avere un buco nero al massimo 10 volte meno massiccio di quello che in realtà è. "Sembra che quella relazione non funzioni molto bene per buchi neri estremamente massicci", ha commentato Ma.

L'idea è che l'oggetto appena scoperto, che si trova a 200 milioni di anni luce dalla Terra in direzione della costellazione di Eridano, sia il risultato di una fusione tra buchi neri avvenuta molto tempo fa, quando le interazioni tra galassie erano molto più frequenti. Il buco nero supermassiccio poi ha continuato a crescere inghiottendo il gas proveniente dalla collisione tra le galassie. I suoi pasti famelici potrebbero anche spiegare come mai NCG 1600 si trova in un quartiere così poco popolato dell'Universo.
"Ora, il buco nero è un gigante addormentato", ha detto Ma. "L'unico modo che avevamo per studiarlo era misurare le velocità delle stelle vicine, che sono fortemente influenzate dalla gravità del buco nero. Questi dati ci hanno fornito una stima della massa del buco nero".

Finora i buchi neri più imponenti, con una massa pari o superiore a circa 10 miliardi di volte quella del Sole, sono stati trovati in luoghi dove le galassie sono molto dense ed i nuclei galattici molto grandi. Il primato spetta attualmente ad un buco nero con una massa di 21 miliardi di soli che si trova nell'ammasso della Chioma, a circa 350 milioni di anni luce da noi, nella direzione della costellazione della Coma Berenices, che si compone di oltre 1.000 galassie. La nuova scoperta, invece, dimostra che questi oggetti potrebbero essere più comuni di quanto si pensasse.

A 17-billion-solar-mass black hole in a group galaxy with a diffuse core [abstract]

Quasars are associated with and powered by the accretion of material onto massive black holes; the detection of highly luminous quasars with redshifts greater than z = 6 suggests that black holes of up to ten billion solar masses already existed 13 billion years ago. Two possible present-day ‘dormant’ descendants of this population of ‘active’ black holes have been found in the galaxies NGC 3842 and NGC 4889 at the centres of the Leo and Coma galaxy clusters, which together form the central region of the Great Wall—the largest local structure of galaxies. The most luminous quasars, however, are not confined to such high-density regions of the early Universe; yet dormant black holes of this high mass have not yet been found outside of modern-day rich clusters. Here we report observations of the stellar velocity distribution in the galaxy NGC 1600—a relatively isolated elliptical galaxy near the centre of a galaxy group at a distance of 64 megaparsecs from Earth. We use orbit superposition models to determine that the black hole at the centre of NGC 1600 has a mass of 17 billion solar masses. The spatial distribution of stars near the centre of NGC 1600 is rather diffuse. We find that the region of depleted stellar density in the cores of massive elliptical galaxies extends over the same radius as the gravitational sphere of influence of the central black holes, and interpret this as the dynamical imprint of the black holes.

Altre info su questo post:

Condividi e resta aggiornato!

Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
Dal 2009 elaboro le immagini raw delle missioni spaziali insieme a Marco Faccin ed ho creato questo blog ad agosto 2012, in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte.
Per lavoro mi occupo di digital advertising, web e video analytics presso Shiny (SV – Italia) ma passo la maggior parte del tempo libero su questo sito e tra i cataloghi delle foto scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

Sito web: https://twitter.com/EliBonora
Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

5 commenti

  • Link al commento Ste Mercoledì, 20 Aprile 2016 22:43 inviato da Ste

    Se esiste una roba del genere tutto è possibile:un buco nero con una massa di 21 miliardi di soli che si trova nell'ammasso della Chioma, a circa 350 milioni di anni luce da noi

  • Link al commento Livio Lunedì, 18 Aprile 2016 21:15 inviato da Livio

    Quando tutte le stelle saranno state inghiottite dai buchi neri, ed i buchi neri si saranno fusi tra di loro in un'unico grande buco, magari ci sarà un'altro big-bang :)

  • Link al commento leopoldo Venerdì, 15 Aprile 2016 10:39 inviato da leopoldo

    sono d'accordo che noi non ci saremo ((-:

  • Link al commento Marco Di Lorenzo (DILO) Lunedì, 11 Aprile 2016 07:27 inviato da Marco Di Lorenzo (DILO)

    Si, ma quelli di massa stellare impiegano un tempo molto maggiore dell'età dell'universo per evaporare completamente!

  • Link al commento leoppoldo Venerdì, 08 Aprile 2016 09:21 inviato da leoppoldo

    ma questi cosi, non dovrebbero evaporare?

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

Newsletter

I nostri articoli sono anche su Coelum Astronomia!

GRATIS E DIGITALE: leggilo ora!

Immagine del giorno

Mission log

AstroAppuntamenti

Dicembre 2016
L M M G V S D
1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30 31

Dal nostro album di Flickr

Meteo spaziale

  • NEO News
    NEO News

    Notizie e aggiornamenti sugli incontri ravvicinati con oggetti potenzialmente pericolosi e sulla loro catalogazione. Aggiornato al 7 Dicembre.

Sole e Luna

Attività solare - Credit: SDO/HMI / spaceweather.com

Buchi coronali - Credit: SDO/AIA / spaceweather.com

SOHO LASCO C2 - Credit ESA/NASA SOHO/LASCO

SOHO LASCO C3 - Credit ESA/NASA SOHO/LASCO

Aurora - emisfero nord - Credit: NOAA/Ovation

Aurora - emisfero sud - Credit: NOAA/Ovation

CURRENT MOON

Aggregatore notizie RSS - BlogItalia - La directory italiana dei blog - - Paperblog : le migliori informazioni in diretta dai blog - Segnala a Zazoom - Blog Directory - intopic.it

[IT] Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti, per migliorare i servizi e l'esperienza dei lettori. Per saperne di più o negare il consenso prendete visione dell'Informativa Estesa.
Chiudendo questo banner cliccando su 'Accetto' ed in qualunque altro modo, o proseguendo la navigazione su questo sito web, acconsentite al loro uso.
[EN] This site uses technical and third-party cookies, in order to improve services and experiences of our readers. If you want to know more or deny cookies exchange, please view "Cookie Information".
Closing this banner clicking on 'Agree' and in any other way, or continuing to browse this website, you consent with the cookies usage.