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Eufrosine: la strana famiglia di asteroidi studiata da NEOWISE

L'asteroide Eufrosine scivola attraverso il campo stellato in questa prospettiva time-lapse osservata dalla missione WISE della NASA (ribattezzata NEOWISE nel 2013). WISE ha catturato i frame che compongono questa immagine nell'arco di circa un giorno, il 17 maggio 2010.  Eufrosine è abbastanza scuro in luce visibile ma brillante in infrarosso, che è proprio il campo di azione di WISE. Questa foto composita è frutto della sovrapposizione di quattro diverse lunghezze d'onda infrarosse: 3,4 micron (come blu), 4.6 micron (come ciano), 12 micron (come verde) e 22 micron (come rosso). L'asteroide è prevalentemente rosso perché è molto più freddo delle stelle lontane: le stelle, che sono a migliaia di gradi, vengono rappresentate da lunghezze d'onda più corte (blu) in questa vista; mentre l'asteroide, che è più freddo della temperatura ambiente, è rossastro.
L'asteroide Eufrosine scivola attraverso il campo stellato in questa prospettiva time-lapse osservata dalla missione WISE della NASA (ribattezzata NEOWISE nel 2013). WISE ha catturato i frame che compongono questa immagine nell'arco di circa un giorno, il 17 maggio 2010. Eufrosine è abbastanza scuro in luce visibile ma brillante in infrarosso, che è proprio il campo di azione di WISE. Questa foto composita è frutto della sovrapposizione di quattro diverse lunghezze d'onda infrarosse: 3,4 micron (come blu), 4.6 micron (come ciano), 12 micron (come verde) e 22 micron (come rosso). L'asteroide è prevalentemente rosso perché è molto più freddo delle stelle lontane: le stelle, che sono a migliaia di gradi, vengono rappresentate da lunghezze d'onda più corte (blu) in questa vista; mentre l'asteroide, che è più freddo della temperatura ambiente, è rossastro. Credit: NASA/JPL-Caltech

Tra Marte e Giove, orbita una stravagante famiglia di rocce spaziali chiamata Euphrosyne, pensata per essere una reliquia cosmica di una grossa collisione avvenuta circa 700 milioni di anni fa, forse uno degli ultimi grandi eventi verificatosi nel nostro Sistema Solare. Orbitano normalmente nel bordo esterno della Fascia Principale ma un recente studio ha dimostrato che alcuni di essi possono trasformarsi in Near-Earth Object (NEO) ed avvicinarsi alla Terra.

Questa classe di asteroidi ha un percorso orbitale insolito che sporge ben al di sopra l'eclittica, l'equatore del Sistema Solare. 31 Euphrosyne (31 Eufrosine), il cui nome evoca un delle tre Grazie della mitologia greca, è l'asteroide rappresentativo del gruppo, uno dei 10 più grandi della Fascia Principale con i suoi 260 chilometri di diametro.

Questi oggetti sono stati studiati dal Jet Propulsion Laboratory della NASA, a Pasadena in California, utilizzando il telescopio WISE (Wide-field Infrared Survey Explorer), ribattezzato nel 2013 Near-Earth Object Wide-field Infrared Survey Explorer (NEOWISE).
Dopo aver completato la sua missione primaria ad ottobre 2010, WISE era rimasto dormiente in orbita polare per diverso tempo. Pur avendo esaurito il liquido refrigerante necessario per mantenere la strumentazione efficiente, il telescopio aveva ancora due fotocamere pienamente operative ed utilizzabili. La NASA, perciò, progettò una nuova missione, NEOWISE, che si sarebbe occupata degli asteroidi e soprattutto di quelli quelli pericolosi per la Terra, i cosiddetti Near-Earth Object (NEO).

I NEO sono corpi la cui orbita si avvicina particolarmente al nostro pianeta. Generalmente non hanno una vita lunga su una scala temporale astronomica ma sono una popolazione di oggetti costantemente rifornita da altre famiglie di asteroidi.
NEOWISE ha mostrato che alcuni membri della famiglia Eufrosine potrebbero trasformarsi in NEO, a seguito delle interazioni gravitazionali con l'orbita di Saturno in milioni di anni.

"Gli Eufrosine hanno una leggera risonanza con l'orbita di Saturno, che sposta lentamente questi oggetti, trasformando alcuni di loro in NEO", ha detto Joseph Masiero del JPL, leader del team di ricerca. "Questa particolare risonanza gravitazionale, tende a spingere alcuni dei frammenti più grandi della famiglia nello spazio vicino alla Terra".

I 1400 asteroidi Eufrosine studiati da Masiero si sono rivelati grandi e scuri, con orbite molto inclinate ed ellittiche. Queste caratteristiche li hanno resi buoni candidati per NEOWISE che lavorando in infrarosso ed ha permesso di misurare le loro dimensioni e la quantità di energia solare riflessa.

Nell'immagine in apertura, l'asteroide Eufrosine scivola attraverso il campo stellato.
WISE ha catturato i frame che compongono questa la vista time-lapse nell'arco di un giorno, il 17 maggio 2010. Eufrosine è abbastanza scuro in luce visibile ma brillante in infrarosso.
Questa foto composita è frutto della sovrapposizione di quattro diverse lunghezze d'onda infrarosse: 3,4 micron (come blu), 4.6 micron (come ciano), 12 micron (come verde) e 22 micron (come rosso). L'asteroide è prevalentemente rosso perché è molto più freddo delle stelle lontane: le stelle, che sono a migliaia di gradi, vengono qui rappresentate da lunghezze d'onda più corte (blu).

Una migliore comprensione delle origini e dei comportamenti di questi oggetti misteriosi darà ai ricercatori un quadro più chiaro sugli asteroidi in generale e sui NEO in particolare ma nella Fascia Principale ci sono attualmente più di 700.000 corpi conosciuti di varie dimensioni, da alcuni chilometri fino a quasi il 30% del diametro lunare (Cerere).

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Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
Dal 2009 elaboro le immagini raw delle missioni spaziali insieme a Marco Faccin ed ho creato questo blog ad agosto 2012, in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte.
Per lavoro mi occupo di digital advertising, web e video analytics presso Shiny (SV – Italia) ma passo la maggior parte del tempo libero su questo sito e tra i cataloghi delle foto scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

Sito web: https://twitter.com/EliBonora
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4 commenti

  • Link al commento Elisabetta Bonora Giovedì, 06 Agosto 2015 05:39 inviato da Elisabetta Bonora

    Ste, Luigi, grazie per la segnalazione e grazie a Marco per essere intervenuto in mia assenza.
    Un refuso presente nel comunicato ufficiale (http://www.jpl.nasa.gov/news/news.php?feature=4678) che mi era sfuggito. Elisabetta.

  • Link al commento Marco Di Lorenzo (DILO) Mercoledì, 05 Agosto 2015 10:51 inviato da Marco Di Lorenzo (DILO)

    A nome di Elisabetta ringrazio gli attenti lettori per aver evidenziato l'errore sulle dimensioni degli asteroidi, peraltro presente anche nel comunicato stampa originale della NASA. L'inesattezza è stata corretta!

  • Link al commento Luigi Mercoledì, 05 Agosto 2015 09:14 inviato da Luigi

    Forse c'è un refuso nell'ultima riga. Per un asteroide avere un diametro pari al 60% della Luna mi sembra eccessivo.

  • Link al commento Ste Mercoledì, 05 Agosto 2015 08:42 inviato da Ste

    Scusami Elisabetta, se Cerere ha un diametro di circa 900km ed è l'oggetto più grande della fascia principale, come fanno ad esserci oggetti ancora sconosciuti con diametri pari o superiori al 60% di quello della luna?

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