Domenica 26 Marzo 2017
Accedi Registrati

Accedi al tuo account

Username
Password *
Ricordami

ESA: Venus Express risale dall'inferno

La sonda dell'ESA Venus Express ha concluso il suo esperimento di aerobraking (aerofrenaggio), salendo nuovamente di quota. Ora, la sonda continuerà le osservazioni di Venere per almeno un paio mesi.

A partire dal 23 giugno, Venus Express era scesa di quota, mantenendosi mediamente ad altitudini comprese tra i 131 e i 135 chilometri per un paio di minuti alla volta, durante ciascuno degli approcci più vicini al pianeta.

ESA Venus Express aerobraking

Credit: ESA–C. Carreau

La sonda dell'ESA Venus Express ha concluso il suo esperimento di aerobraking (aerofrenaggio), salendo nuovamente di quota. Ora, la sonda continuerà le osservazioni di Venere per almeno un paio mesi.

A partire dal 23 giugno, Venus Express era scesa di quota, mantenendosi mediamente ad altitudini comprese tra i 131 e i 135 chilometri per un paio di minuti alla volta, durante ciascuno degli approcci più vicini al pianeta.

Le normali operazioni di Venus Express avvengono in un'orbita ellittica di 24 ore che raggiunge i 66.000 chilometri sopra il polo sud e i circa 250 chilometri al polo nord, appena sopra la parte superiore dell'atmosfera. Ma dopo otto anni di missione, ormai a corto di propellente, la sonda ha terminato le operazioni di routine il 15 maggio scorso.
Il team, così, prima di andare in contro ad un destino segnato entro la fine di quest'anno, ha deciso di tentare delle immersioni nell'inospitale atmosfera del pianeta per esplorare regioni ancora sconosciute ed ottenere informazioni sul comportamento di una navicella spaziale che incontra diversi strati atmosferici ad alta velocità (10 chilometri al secondo).

La manovra, già utilizzata per altri veicoli spaziali come il Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) della NASA e prevista per missioni future, sfrutta l'attrito dell'atmosfera del pianeta per rallentare la sonda e regolarne l'orbita, risparmiando carburante.
L'aerobraking può essere utilizzato per ridurre la velocità di un veicolo spaziale mentre si avvicina ad un pianeta o ad una luna con un'atmosfera, inserendolo in orbita e portandolo da un orbita ellittica ad una più circolare.

"Abbiamo raccolto dati preziosi sull'atmosfera venusiana in una regione difficile da caratterizzare con altri mezzi", afferma Håkan Svedhem, scienziato Venus Express dell'ESA.

"I risultati mostrano che l'atmosfera sembra essere più variabile di quanto pensavamo a queste altitudini, ma saranno necessarie ulteriori analisi per spiegare correttamente le variazioni".

Tra i 165 e i 130 chilometri di altitudine, la densità atmosferica aumenta circa un migliaio di volte e Venus Express ha rilevato forze e sollecitazioni decisamente maggiori rispetto a quelle registrate durante le operazioni standard.

La sonda ha inoltre sperimentato diversi cicli di riscaldamento estremo, con temperature in crescita oltre i 100 gradi Celsius durante le immersioni.

La resistenza atmosferica, a queste altitudini più basse, è stata così elevata da ridurre il periodo orbitale della navicella di oltre un'ora.

Joerg Fischer, ingegnere per Venus Express, ha dichiarato che la sonda ha dimostrato di essere robusta ed apparentemente non manifesta alcun segno di degrado anche se una valutazione dettagliata è ancora in corso.

Alla fine della campagna in aerobraking, 15 accensioni dei propulsori hanno risollevato l'orbita della navicella, impedendole di cadere nell'atmosfera. L'ultima è stata eseguita lo scorso giovedì, portando Venus Express a 460 chilometri nel punto più vicino e a 63.000 chilometri nel punto più lontano, destinati a scendere nuovamente di quota nei prossimi mesi fino all'immersione finale che decreterà anche la fine della missione. Questa nuova orbita richiede 22 ore e 24 minuti per essere completata.

"Durante le 15 manovre, ogni propulsore ha sparato più di 8.000 impulsi e bruciato un totale di circa 5,2 kg di propellente per sollevare il veicolo spaziale a questa nuova altitudine", ha aggiunto Joerg.

Condividi e resta aggiornato!

Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
In cerca di una nuova occupazione, negli ultimi anni mi sono occupata di digital advertising, web e video analytics.
Dedico il tempo libero alla mia dolcissima bimba Sofia Vega, a questo sito (creato nel 2012 in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte) ed al processing delle immagini raw scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

Sito web: https://twitter.com/EliBonora
Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

2 commenti

  • Link al commento Elisabetta Bonora Mercoledì, 30 Luglio 2014 20:21 inviato da Elisabetta Bonora

    Salve Franz, pubblico con piacere il tuo commento perché, oltre a condividere la tua opinione, potrebbe essere un interessante punto di discussione per esperti linguisti.

    Per questo termine, personalmente, preferisco l'utilizzo in versione inglese ma la traduzione ha ovviamente lo scopo di renderlo più familiare, per così dire.

    Aerofrenata o frenata aerodinamica suonano sicuramente bene, tuttavia, aerofrenaggio non sembra essere una traduzione errata e credo si adatti a rappresentare l'operazione in senso più ampio.
    Tale parola è di fatto utilizzata per descrivere la manovra in diverse occasioni, per esempio su Wikipedia: [url]http://it.wikipedia.org/wiki/Aerofrenaggio[/url]
    D'altra parte, "frenaggio" fa parte del vocabolario italiano e per esempio, su [url=http://www.treccani.it/vocabolario/frenaggio/]treccani.it[/url] è così definito:
    1. Nome di manovre che, in alcuni sport (pattinaggio, hockey e sci), sono intese a rallentare e arrestare il moto: f. a spazzaneve, a mezzacosta, a cristiania.
    2. Con sign. concreto, l'insieme degli organi che servono a frenare una macchina.

    Ma io mi fermo qui ed alzo le mani, come ho detto all'inizio, la parola agli esperti.

  • Link al commento Franz Mercoledì, 30 Luglio 2014 18:12 inviato da Franz

    Aerofrenaggio non esiste in italiano così come aerobraking. La traduzione corretta è aerofrenata o frenata aerodinamica.
    E' importante negli articoli di divulgazione scientifica utilizzare termini adatti e il più possibile italiani. E' una regola che facilita la comprensione ed evita fraintendimenti oltre a render scorrevole la lettura degli articoli.

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

Newsletter

I nostri articoli sono anche su Coelum Astronomia!

GRATIS E DIGITALE: leggilo ora!

Immagine del giorno

Mission log

AstroAppuntamenti

Marzo 2017
L M M G V S D
1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30 31

Dal nostro album di Flickr

Meteo spaziale

  • NEO News
    NEO News

    Notizie e aggiornamenti sugli incontri ravvicinati con oggetti potenzialmente pericolosi e sulla loro catalogazione. Aggiornato al 24 Marzo.

Sole e Luna

Attività solare - Credit: SDO/HMI / spaceweather.com

Buchi coronali - Credit: SDO/AIA / spaceweather.com

SOHO LASCO C2 - Credit ESA/NASA SOHO/LASCO

SOHO LASCO C3 - Credit ESA/NASA SOHO/LASCO

Aurora - emisfero nord - Credit: NOAA/Ovation

Aurora - emisfero sud - Credit: NOAA/Ovation

CURRENT MOON

Aggregatore notizie RSS - - Paperblog : le migliori informazioni in diretta dai blog - Segnala a Zazoom - Blog Directory - intopic.it

[IT] Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti, per migliorare i servizi e l'esperienza dei lettori. Per saperne di più o negare il consenso prendete visione dell'Informativa Estesa.
Chiudendo questo banner cliccando su 'Accetto' ed in qualunque altro modo, o proseguendo la navigazione su questo sito web, acconsentite al loro uso.
[EN] This site uses technical and third-party cookies, in order to improve services and experiences of our readers. If you want to know more or deny cookies exchange, please view "Cookie Information".
Closing this banner clicking on 'Agree' and in any other way, or continuing to browse this website, you consent with the cookies usage.