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Elon Musk: oltre un milione di esseri umani potrebbero vivere su Marte nel 2060

Elon Musk e la Dragon 2
Elon Musk e la Dragon 2 Crediti: SpaceX

Come preannunciato, il 27 settembre, il fondatore della SpaceX, Elon Musk, ha svelato i dettagli del suo piano per colonizzare Marte, nel corso dell'International Astronautical Congress (IAC).

Musk ritiene che, nel prossimo decennio, sarà possibile organizzare una vera e propria spola di migliaia di persone tra la Terra e Marte il quale, dopo 40 o 100 anni, potrà essere sede di una vera e propria colonia autosufficiente di un milione di persone.

L'audace programma nasce da un'idea ben precisa:
"Il futuro dell'umanità si troverà davanti ad una scelta: o cerchiamo di diventare una specie multiplanetaria ed una civiltà in grado di viaggiare nello spazio, o finiremo per restare bloccati su un pianeta fino al sopraggiungere di qualche evento di estinzione", ha dichiarato l'imprenditore.

Programma SpaceX

Crediti: SpaceX

Il piano prevede di imbarcare i coloni su un veicolo spaziale lanciato con un grosso razzo dal Pad 39A del Kennedy Space Center.
L'intero Interplanetary Transport System (ITS), così viene chiamato dalla SpaceX, sarà alto 122 metri, 11 metri in più del Saturn V e 24 metri in più del nuovo Space Launch System della NASA.
Il razzo sarà alimentato da ben 42 motori Raptor, di cui abbiamo visto una dimostrazione pochi giorni fa.
L'ITS sarà il razzo più potente mai costruito in grado di trasportare 300 tonnellate nella bassa orbita terrestre (LEO) nella sua versione riutilizzabile e 550 tonnellate nella sua variante sacrificabile.
La sola navicella spaziale, in cima al booster, sarà alta 49,5 metri, larga 17 metri ed avrà nove Raptor propri. Trasporterà almeno 100 persone, o più, che potranno godere di ogni intrattenimento a bordo, come cinema, sale di lettura e ristorante.

SpaceX

SpaceX

Crediti: SpaceX

Questo vettore porterà i coloni in un'orbita di parcheggio attorno alla Terra prima di rientrare ed atterrare in verticale da dove è partito, una prodezza che la compagnia ha dimostrato di saper fare diverse volte ormai. Successivamente, un razzo-cisterna consegnerà il propellente in orbita per un rendezvous con la nave passeggeri che a questo punto potrà iniziare il suo viaggio di 90 – 150 giorni verso il Pianeta Rosso, mentre anche il razzo-cisterna rientrerà sulla Terra per essere recuperato.

Flotte di mille o più capsule con equipaggio rimarranno comunque in orbita terrestre fino a quando l'allineamento planetario Terra-Marte non sarà favorevole al lancio per una partenza di massa e ciò accade ogni 26 mesi.
Sembra anche che la compagnia abbia intenzione di chiamare la prima missione con equipaggio “Heart of Gold” (Cuore d'Oro), dal nome di una nave spaziale nel romanzo "Guida galattica per gli autostoppisti" di Douglas Adams.

La chiave del piano è la riutilizzabilità.
"Se i velieri in legno non fossero stati riutilizzabili ai tempi, non credo che oggi esisterebbero gli Stati Uniti", ha detto.
Secondo Musk il vettore principale potrà essere riutilizzato 1000 volte, la cisterna 100 volte ed ogni nave spaziale 12 volte, nel complesso tutto ben oltre ogni esperienza che ha segnato l'esplorazione spaziale fino ad oggi.

Inoltre, non sarebbe un viaggio di sola andata:
"Penso che sia molto importante dare alla gente la possibilità di tornare", ha aggiunto.
"Utilizzando il metano raccolto dalla regolite marziana, la nave spaziale sarà in grado di sollevarsi dalla debole gravità di Marte e tornare sulla Terra".

Tutto potrebbe iniziare dopo qualche viaggio cargo della Red Dragon a partire dal 2018, che provvederà a portare su Marte le forniture necessarie per iniziare ed avrà il compito fondamentale di testare e perfezionare la tecnologia di atterraggio, scendendo dolcemente tramite dei propulsori.

Ma i piani della SpaceX non si limitano a colonizzare il Pianeta Rosso:
"La navicella spaziale potrebbe portare la gente anche su Europa di Giove o oltre".
"Questo sistema ti dà veramente la libertà di andare ovunque si desideri nella maggior parte Sistema Solare".
"Con l'aiuto di depositi di rifornimento in posizioni strategiche si potrebbe effettivamente viaggiare fuori della Cintura di Kuiper e nella Nube di Oort", ha aggiunto.

Bisognerà ora capire dove la SpaceX prenderà i soldi necessari per portare avanti il progetto.
In ogni caso, Musk ritiene che, affinché il programma sia realizzabile, il costo del viaggio dovrà scendere a circa 200.000 dollari (che è il costo medio di una casa negli Stati Uniti).

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Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
Dal 2009 elaboro le immagini raw delle missioni spaziali insieme a Marco Faccin ed ho creato questo blog ad agosto 2012, in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte.
Per lavoro mi occupo di digital advertising, web e video analytics presso Shiny (SV – Italia) ma passo la maggior parte del tempo libero su questo sito e tra i cataloghi delle foto scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

Sito web: https://twitter.com/EliBonora
Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

3 commenti

  • Link al commento Claudio Costerni Martedì, 11 Ottobre 2016 02:11 inviato da Claudio Costerni

    spleen, non è tutto vero ciò che hai scritto!
    Alla conferenza, Elon Musk balbettando un po' come al solito, ha spiegato molti aspetti della sua vision, (ma le tabelle con i dati e le info proiettate, non balbettavano, erano chiare e stabili ...), e fra le altre cose ha detto e mostrato esplicitamente il perché della scelta del metano ed anche come produrlo oltre all'ossigeno.
    Il metano su Marte verrà prodotto con la nota reazione di Sabatier, nulla di nuovo da scoprire o da inventare.
    Da T 41:48 di questo video in YouTube: https://youtu.be/IFA6DLT1jBA


    Semmai sarà da perfezionare ed adattare per quell'ambiente portando preventivamente materiali ed attrezzature e costruendo poi le infrastrutture sul posto, con robot, droni e coloni, di cui i primi avranno una più alto rischio di morte, lo ha detto francamente.
    Lui ha mostrato le sue idee ed il suo progetto per la colonizzazione di Marte, probabilmente nel solo modo possibile per ridurre i costi a cifre non impossibili ma ragionevoli, non si tratta di fare una o due missioni di 4 o 6 astronauti, poco più che dimostrative, stile Apollo, ma a costi proibitivi ed abbandonare poi tutto per mancanza di fondi e motivazioni trainanti, come è stato già fatto sulla Luna, decenni fa.

    Con i motori Raptor ad alta pressione e velocità di viaggio di 100.800 km/h i tempi di viaggio saranno, come scritto da Elisabetta, notevolmente ridotti rispetto a quei nove mesi della vecchia tecnologia, saranno viaggi di circa 3 ... 5 mesi, a seconda della distanza che avrà Marte durante il massimo avvicinamento alla Terra ed esattamente così nei prossimi anni:
    2020 - 90 gg
    2022 - 120 gg
    2024 - 140 gg
    2027 - 150 gg
    2029 - 140 gg
    2031 - 110 gg
    2033 - 90 gg
    2035 - 80 gg
    2037 - 100 gg
    In media: 115 gg

    Tutti gli aspetti tecnici del progetto di Elon Musk sono stati definiti attualmente già fattibili dagli ingegneri NASA.

  • Link al commento spleen Sabato, 01 Ottobre 2016 12:26 inviato da spleen

    Anch'io ho avuto molta fiducia riguardo ai piani di Musk e a buon diritto visti i successi strepitosi della SpaceX, questa volta il tutto mi sembra piuttosto irrealistico.
    La parte che mi vede più scettico è la produzione di risorse in loco. Che sia indispensabile trovare le risorse per il viaggio di ritorno mi sembra una cosa sensata, che stia sviluppando un motore che vada a metano e ossigeno è una buona cosa perchè fa parte del piano, bene; come pensa di produrre tutto il metano necessario su Marte? Concentra quel poco che c'è in atmosfera o lo ricava in qualche modo? Da dove lo ricava e con che processo? Non si sa e non lo ha spiegato, ora se questo è un punto cruciale della colonizzazione, o dici come fare oppure non puoi neanche dire che ci farai una colonia su Marte se allo stato attuale questa cosa non sei capace di farla! Qui non si tratta di mettere da parte i fondi necessari ma di sviluppare ex-novo una tecnologia che ancora non esiste. Questo mi sembra il passaggio più inverosimile, tutto il resto se si può fare già adesso bisogna solo trovare i fondi necessari e qualcuno abbastanza folle e determinato capace di non si arrendersi alle prime difficoltà. Ai tempi anche l'uomo sulla Luna sembrava qualcosa di fantascientifico e irrealistico anche solo 5 anni prima dello sbarco. Se Musk fosse appoggiato dai governi e potesse avere risorse economiche quasi illimitate il tutto risulterevve più verosimile... peccato che ancora il mondo pensa a sprecare tempo e risorse per altro...

  • Link al commento Marco Di Lorenzo (DILO) Giovedì, 29 Settembre 2016 08:28 inviato da Marco Di Lorenzo (DILO)

    Musk, è un ottimista inguaribile!
    Colonizzare Marte già nel 2060 la vedo difficile, pensare di mandare gente nel sistema solare esterno e persino nella Nube di Oort utilizzando la propulsione chimica, poi, è irrealistico (e anche un pò disonesto). Sarò scettico, ma come pensano di stivare per mesi oltre 100 persone in un volume abitabile che, ad occhio e croce, è comparabile con quello della ISS?
    E poi qualcuno dovrebbe spiegare agli autori del video che nello spazio i suoni non ci sono...

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