Domenica 22 Ottobre 2017
Accedi Registrati

Accedi al tuo account

Username
Password *
Ricordami

La NASA raccoglierà un macigno, invece di trainare l'intero asteroide

Il veicolo spaziale robotico della missione ARM mentre preleva il masso dalla superficie dell'asteroide.
Il veicolo spaziale robotico della missione ARM mentre preleva il masso dalla superficie dell'asteroide. Credit: NASA

Dopo una attenta revisione, la NASA ha optato per lasciar perdere la cattura di un intero piccolo asteroide come passo intermedio sulla strada di portare gli astronauti su Marte. Invece ha deciso di concentrarsi sulla raccolta robotica di un macigno dalla superficie di un asteroide e di portarlo in prossimità della Luna in modo che possa essere analizzato dagli astronauti inviati lì a metà 2020.

I responsabili dell'Agenzia hanno detto che la missione servirà come campo di prova per le tecnologie necessarie per eventuali missioni nello spazio profondo, fornendo agli astronauti NASA l'esperienza di interagire con un altro corpo celeste, raccogliere nuovi dati sulla nascita ed evoluzione del Sistema Solare e mettere in luce quello che potrebbe essere necessario in un prossimo futuro per deviare un asteroide in rotta di collisione con la Terra.

"Quando pensiamo a quello che stiamo provando a fare con l'Asteroid Redirect Mission, si tratta di mettere assieme il meglio dell'esplorazione umana della NASA, il suo portafoglio scientifico-tecnologico, e di dare realmente un'opportunità per dimostrare le capacità che sono necessarie per le future missioni umane oltre l'orbita terrestre e, infine, verso Marte" ha detto Robert Lightfoot, il responsabile NASA che supervisiona il progetto.

L'Asteroid Redirect Mission (ARM), è il pezzo centrale dell'Amministrazione Obama per il dopo-Shuttle e dopo-Stazione Spaziale per inviare gli astronauti oltre l'orbita bassa terrestre, saltando la Luna in favore di uno o più voli pilotati per avere esperienze di prima mano con i vicini asteroidi nella metà degli anni '20. L'obiettivo a lungo raggio della NASA è quello di arrivare in orbita o atterrare su Marte, nel decennio successivo.

Il progetto ARM è stato sotto il fuoco delle critiche di molti scienziati e esperti di astronautica che l'hanno contestato dicendo che non era necessario spendere questi soldi che sarebbero stati meglio investiti in un ritorno sulla Luna per perfezionare le tecnologie necessarie a un'eventuale missione su Marte.
In ogni caso, i responsabili e gli ingegneri della NASA hanno studiato due opzioni base per ARM. In una un intero asteroide sarebbe stato catturato e trainato in prossimità della Luna dove sarebbe stato sottoposto a dettagliati studi da parte di astronauti NASA grazie alla nuova capsula Orion. L'altra opzione vedeva coinvolta la raccolta di un grosso macigno che, oltre ad essere più maneggevole, poteva essere un campione più rappresentativo.

I responsabili della NASA riuniti martedì hanno preferito l'opzione B, scegliendo quella che offre la migliore possibilità di successo e che si adatta meglio ai piani a lungo respiro dell'Agenzia.

"Alla fine della giornata, abbiamo scelto l'opzione in cui andiamo su un'asteroide e preleviamo un macigno," ha spiegato Lightfoot ai giornalisti durante la teleconferenza pomeridiana. "Andiamo avanti con questa scelta, in modo da ottenere questo prossimo passo fondamentale nel nostro viaggio verso Marte."

Così come proposto dalla NASA, il progetto prevede il lancio di un veicolo robotico verso la fine del 2020 che utilizzerà la propulsione solare elettrica per eseguire un rendezvous con l'asteroide prescelto, inviare a Terra immagini ad alta risoluzione e altri dati che possano aiutare gli ingegneri a identificare il masso, di circa 4 metri di diametro, che potrebbe essere possibile raccogliere.

Nell'illustrazione artistica (Credit: NASA) il veicolo con equipaggio Orion, in orbita lunare, attracca al veicolo che ha catturato il macigno.

Nell'illustrazione artistica il veicolo con equipaggio Orion, in orbita lunare, attracca al veicolo che ha catturato il sasso.
Credit: NASA

Al momento tre asteroidi candidati sono stati identificati (Itokawa, Bennu e 2008 EV5) ma altri se ne prevedono entro il 2019, quando la NASA dovrà fare una scelta.
Il veicolo spaziale robotico, il cui costo attuale si aggira sui 1,25 miliardi di dollari - non considerando il prezzo del razzo che lo dovrà lanciare nello spazio - sarà dotato di un sistema di cattura robotico per acchiappare il macigno prescelto. Poi lo solleverà e se lo porterà dietro fino ad un'orbita chiamata halo attorno all'asteroide, trascorrendo circa 400 giorni nelle sue immediate vicinanze. Questo fornirà agli scienziati e ingegneri il tempo necessario per determinare se la masse del veicolo spaziale e del sasso sono abbastanza per dare un colpetto leggero all'asteroide ed immetterlo su una traiettoria differente.

La tecnica del 'trattore gravitazionale' potrebbe dimostrarsi utile in futuro per deviare un asteroide in avvicinamento, assumendo di poterlo individuare in tempo.
In ogni caso una volta che le ricerche sul trattore gravitazionale saranno completate, ARM tornerà verso la Luna e si stabilirà su un'orbita stabile attorno ad essa.

Questa prima fase della missione impiegherà circa cinque anni per essere completata, dice Lightfoot. A quel punto, da metà a fine 2025, la NASA lancerà due astronauti a bordo di un veicolo spaziale Orion grazie al super-razzo Space Launch System (SLS) per un rendezvous con il veicolo spaziale robotico e il suo macigno catturato, portandosi ad un aggancio con il veicolo spaziale non pilotato.

Gli astronauti faranno delle passeggiate spaziali per raccogliere campioni e riportarli sulla Terra mentre trascorreranno oltre tre settimane agganciati al veicolo spaziale robotico.

"L'Asteroid Redirect Mission fornirà le dimostrazioni iniziali per le diverse capacità di volo spaziale necessarie ad inviare gli astronauti più lontano nello spazio profondo, e infine, su Marte." ha detto in una dichiarazione Lightfoot. "L'opzione di prelevare un masso da un'asteroide avrà una diretta conseguenza sulla pianificazione delle future missioni umane nello spazio profondo e segnerà l'inizio di una nuova era del volo spaziale."
Egli ha detto che un'incontro definito 'acquisizione della strategia è previsto a luglio per discutere come sviluppare e ottenere la tecnologia necessaria mentre una revisione integrata delle richieste verrà eseguita per definire i costi del progetto e i suoi tempi di sviluppo.

Per ulteriori informazioni sull'Asteroid Redirect Mission, visita: http://www.nasa.gov/mission_pages/asteroids/initiative/index.html.

Fonti: Spaceflight Now - NASA - astronautica.us

Condividi e resta aggiornato!

Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi gli uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino mia moglie al Kennedy Space Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 ho realizzato e curo il sito Astronautica.us che, spero, possa essere sempre aggiornato e rigoroso nelle informazioni. Sono stato uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention  ‘Astronauticon’, che hanno visto anche la presenza di ospiti illustri del capo astronautico. La scelta del sito web è stata 'obbligata' visto il deserto di notizie in cui versava all’epoca l'astronautica nel Paese, il nostro, fra i primi al mondo in questo settore che considero vitale per l’umanità.

Sito web: www.astronautica.us
Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

3 commenti

  • Link al commento Marco Di Lorenzo (DILO) Domenica, 29 Marzo 2015 09:52 inviato da Marco Di Lorenzo (DILO)

    Aggiungo che, anche se dalle immagini radar di 2008 EV5 non si riscontrava direttamente la presenza di massi così piccoli (la risoluzione era di 7.5 m), se ne arguiva la presenza dal fatto che comunque c'erano molti massi di dimensioni più grandi e, d'altro canto, in base allo scattering (diffusione) delle onde radio ci devono essere numerosi "ciottoli" intorno ai 10 cm (vedi http://www.space.com/28937-asteroid-capture-mission-2008-ev5.html).

  • Link al commento Massimo Martini Sabato, 28 Marzo 2015 10:43 inviato da Massimo Martini

    La domanda è interessante sig, Costerni.
    Sono stati fatti degli studi (http://www.lpi.usra.edu/sbag/meetings/jan2015/presentations/SBAG12_ARM_Candidates_Chodas.pdf) e, al momento, i tre candidati per il piano B (il prelievo del macigno) sono Itokawa (che si conosce benissimo per la missione giapponese Hayabusa del 2005), Bennu (che verrà visitato dalla missione OSIRIS-ReX della NASA nel 2018 e 2008 EV5 sul quale, grazie alle immagini radar ottenute da Terra, si è potuto evidenziare un masso delle dimensioni appropriate. Vi sono inoltre altri candidati, come 1999 JU3 (che verrà visitato dalla sonda giapponese Hayabusa 2 nel 2018) e un altro paio possibili grazie alle immagini radar. Quindi non si andrà alla cieca. Resta comunque il fatto che, da quello visto finora, le superfici di questi corpi minori sono composte per la maggior parte di agglomerati di sassi. Certo poi, una volta sul posto, ARM dovrà scegliere il macigno adatto, ovvero misura sui 4 metri e peso non superiore a 10 tonnellate.
    Per quanto riguarda la rappresentatività poter scegliere fra decine, o centinaia, di massi sparsi sulla superficie di un asteroide mi pare una scelta decisamente più ampia che prenderne uno solo (ma poco più grande, si parlava di max 8 metri).

  • Link al commento Claudio Costerni Venerdì, 27 Marzo 2015 21:14 inviato da Claudio Costerni

    Io mi chiedo: la NASA dà per scontato di trovare un macigno, ed anche un macigno di dimensioni e forma adatte (e staccabile facilmente) ad essere catturato dalla sonda?
    Insomma è ormai appurato che tutti gli asteroidi sono fatti così, un po' come la cometa 67P, disseminati di sassi, massi e macigni e l'imbarazzo della scelta?
    Non potrebbe essere che dopo il lungo viaggio si trovino di fronte ad una superficie più o meno levigata?

    E poi non capisco l'asserzione che un grosso macigno sarebbe più rappresentativo dell'intero asteroide.

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

Newsletter

I nostri articoli sono anche su Coelum Astronomia!

GRATIS E DIGITALE: leggilo ora!

Immagine del giorno

Mission log

AstroAppuntamenti

Ottobre 2017
L M M G V S D
1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30 31

Meteo spaziale

  • NEO News
    NEO News

    Notizie e aggiornamenti sugli incontri ravvicinati con oggetti potenzialmente pericolosi e sulla loro catalogazione. Aggiornato al 22 Ottobre.

Sole e Luna

Attività solare - Credit: SDO/HMI / spaceweather.com

Buchi coronali - Credit: SDO/AIA / spaceweather.com

SOHO LASCO C2 - Credit ESA/NASA SOHO/LASCO

SOHO LASCO C3 - Credit ESA/NASA SOHO/LASCO

Aurora - Europa - Credit: NOAA/Ovation

CURRENT MOON

Aggregatore notizie RSS - - Paperblog : le migliori informazioni in diretta dai blog - Segnala a Zazoom - Blog Directory - intopic.it

[IT] Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti, per migliorare i servizi e l'esperienza dei lettori. Per saperne di più o negare il consenso prendete visione dell'Informativa Estesa.
Chiudendo questo banner cliccando su 'Accetto' ed in qualunque altro modo, o proseguendo la navigazione su questo sito web, acconsentite al loro uso.
[EN] This site uses technical and third-party cookies, in order to improve services and experiences of our readers. If you want to know more or deny cookies exchange, please view "Cookie Information".
Closing this banner clicking on 'Agree' and in any other way, or continuing to browse this website, you consent with the cookies usage.