Martedì 24 Gennaio 2017
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Si cerca la vita nel sistema Wolf 1061

L'astronomo Stephen Kane della San Francisco State University, un "cacciatori di pianeti" di livello mondiale, ha concentrato le sue ricerche sul sistema Wolf 1061, conosciuto anche come come Gliese 628, che si trova a soli 14 anni luce dal Sistema Solare. Leggi tutto

ESA Rosetta: le immagini della NavCam diventano Creative Commons!

67P - Rosetta NavCam 30 October 2014
67P - Rosetta NavCam 30 October 2014 Image: ESA/Rosetta/NAVCAM, CC BY-SA IGO 3.0 - Processing: 2di7 & titanio44, CC BY-SA IGO 3.0

Sono moltissime le missioni dell'Agenzia Spaziale Europea ESA che, ad oggi, hanno restituito bellissime foto a grandi risultati ma nessuna prima d'ora era stata in grado di portare alla luce i problemi legati alla pubblicazione e alla condivisione dei dati.
La missione Rosetta, però, è entrata nel cuore di un grande pubblico e quando la sonda ha iniziato ad avvicinarsi alla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, le immagini sono state richieste a gran voce soprattutto dagli appassionati e dagli "image processor spaziali" (come noi!), che amano vivere attivamente le missioni elaborando le immagini raw rilasciate.

Gli animi si scaldarono particolarmente quando il 15 luglio apparsero prematuramente alcune foto della cometa, non ancora rilasciate ufficialmente, sul sito del CNES. In quell'occasione, però, l'ESA spiegò che tutti i dati degli strumenti di Rosetta hanno un periodo di esclusiva di sei mesi prima di poter essere condivisi con il pubblico. Questo lasso di tempo, chiamato "periodo proprietario", serve a garantire un accesso esclusivo ai dati agli scienziati che hanno costruito gli strumenti o proposto osservazioni vincenti.

Da allora, però, l'ESA ha sempre cercato un equilibrio tra i "doveri" e i fan, pubblicando costantemente le immagini della NavCam e più sporadicamente quelle di OSIRIS, creando una sorta di diario di bordo con la rubrica #CometWatch. Una vera soddisfazione per tutti noi che stiamo vivendo la missione, con piccole sfide quotidiane nell'assemblare mosaici via via più complessi.

Oggi è stato fatto un ulteriore passo in avanti nell'era digitale della condivisione e tutte le immagini della NavCam verranno rilasciate sotto licenza Creative Commons, nella versione "attribution share-alike" (CC BY-SA 3.0 IGO).

Alcuni di voi sapranno già di cosa si sta parlando ma in sostanza significa che queste foto possono essere condivise ovunque, manipolate, pubblicate su Wikipedia o anche utilizzate per scopi commerciali (a determinate condizioni).

E quindi cosa è cambiato? Prima l'ESA deteneva i pieni diritti.
D'altra parte, le condizioni di copyright generali pubblicate sul sito principale esa.int sono piuttosto restrittive:

The contents of the ESA Web Portal are intended for the personal and non-commercial use of its users. ESA grants permission to users to visit the site, and to download and copy information, images, documents and materials from the website for users' personal non-commercial use. ESA does not grant the right to resell or redistribute any information, documents, images or material from its website or to compile or create derivative works from material on its website. Use of material on the website is subject to the terms and conditions outlined below.

All material published on the ESA Web Portal is protected by copyright and owned or controlled by ESA or the party credited as the provider of the content, software or other material.

Users may not modify, publish, transmit, participate in the transfer or sale of, reproduce, create derivative works from, distribute, perform, display or in any way exploit any of the content, software, material or services, in whole or in part, without obtaining prior written authorisation.

Ora, con la nuova formula, non c'è più alcun limite sulle immagini della NavCam (grazie NavCam team!): non occorrono permessi, basta citare la fonte, assegnando alle eventuali modifiche lo stesso tipo di licenza.

Con questa novità, L'Agenzia Spaziale Europea e il team della NavCam che per primo ha aderito, hanno iniziato una nuova strada insieme al pubblico, per una migliore e semplificata diffusione dei contenuti. Adesso non resta che augurarsi che anche altre squadre decidano di seguire l'esempio.

Beh, noi abbiamo voluto subito utilizzare i nuovi "credit" realizzando il mosaico in apertura, formato da quattro frame, pubblicati oggi, e ripresi dalla NavCam il 30 ottobre da una distanza di 26,8 km dal centro della cometa. E qui sotto, in versione "colorizzata".

67P Rosetta NavCam 30 October 2014 virtual color

67P Rosetta NavCam 30 October 2014 virtual color
Image: ESA/Rosetta/NAVCAM, CC BY-SA IGO 3.0 - Processing: 2di7 & titanio44, CC BY-SA IGO 3.0

La risoluzione dell'immagine a questa distanza è 2.27 m/pixel.
In alto, al centro, vicino all'orizzonte si trova il sito di atterraggio, che da oggi ha un nuovo nome, dove Philae compirà la sua storica impresa il 12 novembre.

Thanks again NavCam team! Great work!

Maggiori informazioni:
http://blogs.esa.int/rosetta/2014/11/04/rosetta-navcam-images-now-available-under-a-creative-commons-licence/

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Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
Dal 2009 elaboro le immagini raw delle missioni spaziali insieme a Marco Faccin ed ho creato questo blog ad agosto 2012, in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte.
Per lavoro mi occupo di digital advertising, web e video analytics presso Shiny (SV – Italia) ma passo la maggior parte del tempo libero su questo sito e tra i cataloghi delle foto scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

Sito web: https://twitter.com/EliBonora
Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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